(Teleborsa) - Al
30 giugno 2026, il
backlog di
Ubaldi Costruzioni si attesta a
207,8 milioni.
Il portafoglio ordini - si legge in una nota - comprende complessivamente
55 commesse attive, prevalentemente localizzate nel Centro Italia, e presenta un’elevata diversificazione sia in termini di tipologia di intervento sia di clientela. Le commesse pubbliche rappresentano circa l’81,8% del totale, mentre le
iniziative private a finanziamento pubblico incidono per il 15,0%; la restante quota, pari al 3,2%, è riconducibile a progetti privati.
Dal punto di vista tecnico, le
attività in corso risultano distribuite tra opere stradali (43,8%), infrastrutturali (20,6%) ed edilizia civile (30,4%), cui si affiancano opere idrauliche (4,6%) e marittime (0,6%).
Con riferimento alle prospettive commerciali, la
pipeline al 30 giugno 2026 ammonta a 272,4 milioni e include opportunità in fase di valutazione, presentazione dell’offerta o in attesa di aggiudicazione. In particolare, circa
234,2 milioni si riferiscono a gare per le quali Ubaldi Costruzioni
ha già presentato offerta ed è attualmente in attesa dell’esito.
Infine, si segnala che,
a seguito dei successivi sviluppi dell’iter di aggiudicazione relativi alla gara indetta dalla
Regione Marche per la messa in sicurezza dei territori danneggiati dagli eventi meteorologici del settembre 2022, l’
importo di 23,2 milioni è stato incluso nel backlog della società, che risulta pertanto attualmente pari a
231 milioni.