EQUITA conferma view positiva sull'azionario con focus su tassi e liquidità
(Teleborsa) - EQUITA, investment bank indipendente quotata su Euronext STAR Milan, mantiene una view "moderatamente positiva" sull'azionario, supportata da crescita economica resiliente, utili societari in crescita, ciclo degli investimenti Al ancora robusto e valutazioni ragionevoli soprattutto in Europa e in Italia (MSCI EU +15/+8% YoY nel 2026-27 a 16x-14,7x il P/E 2026-27, Italia +16/+9% a 14,3x-13x gli utili). I principali rischi che gli analisti monitorano restano: possibile delusione sulla monetizzazione degli investimenti Al e permanenza di tensioni energetiche legate al Medio Oriente/conflitto Russia-Ucraina. Per i prossimi mesi si attendono una maggiore dispersione settoriale e una rotazione progressiva della leadership di mercato.
Viene osservato che agosto si è chiuso con una performance positiva per i mercati azionari globali (+2,7% in EUR: +16% YTD), sostenuti dalla resilienza della crescita e dal recupero del comparto tecnologico. Gli USA hanno sovraperformato l'Europa (S&P 500 +3% vs. Stoxx 600 +1%), mentre in Italia il FTSE MIB ha guadagnato lo 0,9%.
"Il principale elemento di attenzione resta tuttavia il mercato obbligazionario, alla luce dell'elevata offerta di debito, delle politiche fiscali espansive e dei crescenti fabbisogni di finanziamento legati anche al ciclo di investimenti in Al - scrive il team ricerca di EQUITA - Negli USA, il Treasury 30Y ha raggiunto il 5,25%, ai massimi degli ultimi decenni, mentre in Europa le tensioni si sono concentrate soprattutto sulla Francia, con il 30Y OAT al 4,9%. In Italia, il BTP 10Y è salito al 4,1%, ma lo spread BTP-Bund è rimasto sostanzialmente stabile a 82 punti base, confermando una percezione del rischio relativo favorevole".
"Pur mantenendo alta l'attenzione sull'evoluzione dei rendimenti, riteniamo contenuto il rischio di una risalita disordinata dei tassi - viene aggiunto - Negli USA, gli elevati fabbisogni di finanziamento, insieme alla crescente attenzione delle autorità alla funzionalità del mercato dei Treasury e alla gestione della duration, rendono improbabile che la Fed possa ignorare eventuali tensioni persistenti sul mercato obbligazionario. In questo contesto, riteniamo che la recente strategia del Tesoro segnali una crescente determinazione a contenere i rendimenti. Oltre all'aumento dei buyback di Treasury a lunga scadenza, l'eventuale utilizzo del Treasury General Account (TGA), pari a circa 1 trilione di dollari, per finanziare ulteriori riacquisti rappresenterebbe uno strumento ancora più potente di sostegno al mercato, con un effetto positivo sulla liquidità. In caso di ulteriori pressioni sulla parte lunga della curva, riteniamo quindi crescente la probabilità di un intervento coordinato di Tesoro e Fed attraverso strumenti non convenzionali volti a sostenere la liquidità e garantire un ordinato funzionamento del mercato. Ci attendiamo pertanto una gestione ordinata della curva, con i tassi potenzialmente fonte di volatilità nel breve termine, ma non tali da rappresentare un headwind strutturale per l'azionario, la crescita e gli utili".
Un ulteriore elemento da monitorare è il forte fabbisogno di finanziamento legato agli investimenti Al, con capex dei principali operatori atteso a quasi 800 miliardi di dollari nel 2026 e oltre 1,2 trilioni di dollari nel 2027. L'allargamento dei CDS degli hyperscaler USA, pur in presenza di spread investment grade ancora contenuti, segnala una "crescente selettività del mercato tra crescita degli investimenti e creazione di valore, senza configurare a nostro avviso un problema di credito sistemico", si legge nella ricerca.
Il quadro macro rimane "complessivamente resiliente", con consumi e investimenti ancora solidi negli USA e segnali di miglioramento del ciclo manifatturiero europeo, in particolare in Germania, mentre la debolezza della domanda interna cinese resta un elemento di rischio.
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