Gruppo Cassa Centrale: risultati al 30 giugno 2026
Utile netto di periodo 614 milioni di euro. Margine d’intermediazione 1.705 milioni di euro (+7,8% a/a). Common Equity Tier 1 ratio (CET1) Fully Phased: 27,9%
(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca ha esaminato oggi i risultati consolidati al 30 giugno 2026. Nel primo semestre 2026 il Gruppo ha registrato una crescita equilibrata e sostenuta dei principali aggregati patrimoniali ed economici, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico 2026-2028 IM•PATTO. Particolarmente significativo è stato il sostegno a soci e clienti, attraverso nuove erogazioni di credito per 5,5 miliardi di euro (+8,2% su base annua); allo stesso tempo, lo sviluppo del risparmio gestito e dei prodotti assicurativi (che ha portato la raccolta indiretta a crescere del 9,9% da inizio anno), ha contribuito alla diversificazione dei ricavi. Nel semestre il Gruppo ha inoltre proseguito il percorso di investimento nelle persone, nella tecnologia e nella sicurezza, a supporto della crescita e dell'innovazione del modello di servizio. La qualità del credito si è confermata elevata, consentendo di mantenere il costo del rischio ad un livello nullo. L'utile netto consolidato si è attestato a 614 milioni di euro, in crescita rispetto ai 590 milioni euro registrati nel primo semestre 2025.
Commentando i risultati, il Presidente di Cassa Centrale Banca, Giorgio Fracalossi, afferma: "Abbiamo chiuso il primo semestre con risultati positivi, che confermano la solidità del Gruppo e la nostra capacità di crescere mantenendo saldo il legame con le comunità e i territori in cui operiamo. Il sostegno a famiglie e imprese continua a rappresentare il cuore della nostra missione e la dimensione raggiunta dal Gruppo rafforza la responsabilità che sentiamo nei confronti delle Banche di Credito Cooperativo, delle Casse Rurali e delle Raiffeisenkassen che ne fanno parte. Il nostro impegno è accompagnarle nei processi di trasformazione in atto, mettendo a disposizione competenze, strumenti e investimenti a supporto del loro sviluppo. E' con questo spirito che guardiamo all'attuazione del Piano Strategico 2026 – 2028, in cui si inserisce anche la nuova partnership con Banca Cambiano, recentemente siglata, che rafforza il percorso di valorizzazione degli asset distintivi del Gruppo e contribuisce ad ampliare le opportunità di sviluppo e collaborazione, nel pieno rispetto dei principi e dei valori che guidano la nostra azione".
Il CFO e Vice Direttore Generale Vicario, Alessandro Failoni, commenta: "I risultati riflettono la crescita dei volumi e delle componenti commissionali, insieme al continuo investimento in persone, tecnologia e competenze. La priorità è trasformare queste risorse in soluzioni concrete per le Banche affiliate, rafforzandone la capacità di offrire ai propri clienti un servizio sempre più completo e qualificato, dalla consulenza evoluta alle soluzioni digitali. Nella seconda parte dell'anno restiamo concentrati sull'esecuzione del Piano Strategico 2026 - 2028 e monitoriamo con grande attenzione il processo di consolidamento in corso nel sistema bancario italiano, nella convinzione che possa generare opportunità coerenti con il nostro modello cooperativo e con le nostre direttrici strategiche".
A livello di Conto economico, il margine di interesse per i primi 6 mesi del 2026 è stato pari a 1.244 milioni di euro (+7,3% rispetto al primo semestre 2025), grazie allo sviluppo dei volumi di credito e alle iniziative di riposizionamento del portafoglio titoli. Le commissioni nette sono salite a 450 milioni di euro (+6,4% rispetto al primo semestre 2025), segnando un tasso di crescita maggiore rispetto al +6,0% a/a realizzato nell'intero 2025. Il margine di intermediazione ha raggiunto i 1.705 milioni di euro, in crescita del +7,8% a confronto con lo stesso periodo del 2025.
Le spese per il personale nel primo semestre del 2026 sono state pari a 602 milioni di euro, in aumento del +5,1% a/a. Il cost/income ratio al netto delle poste straordinarie è pari al 56%, in riduzione di due punti percentuali A/A.
L'utile netto di Gruppo è pari a 614 milioni di euro (dai 590 milioni del primo semestre 2025).
Per quanto riguarda lo Stato patrimoniale, i finanziamenti netti a clientela sono aumentati nel corso del primo semestre 2026, raggiungendo quota 52,3 miliardi di euro (+2,7% rispetto a fine 2025), realizzando una progressione pienamente in linea con gli obiettivi di crescita del credito definiti nel Piano Strategico 2026 – 2028 IM•PATTO. Tale risultato conferma l'impegno delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo al servizio di famiglie e PMI nei territori di appartenenza. Le nuove erogazioni sono state pari a 5,5 miliardi di euro (+8,2% a/a).
Nel primo semestre 2026 la raccolta diretta da clientela ha raggiunto i 75,3 miliardi di euro (+0,2% rispetto al 31 dicembre 2025, +4,9% a/a). In parallelo, il Gruppo ha mantenuto un rapido ritmo di crescita della raccolta indiretta, che è salita a 59,9 miliardi di euro al 30 giugno 2026 (+9,9% rispetto a dicembre 2025), trainata dai comparti del wealth management e dei prodotti assicurativi. Il semestre è stato inoltre caratterizzato da un'accelerazione dell'incremento dei volumi della raccolta amministrata (+8,4% nei primi sei mesi dell'anno, a fronte del +7,1% dell'intero 2025). Il Gruppo conferma l'ampia disponibilità di liquidità strutturale, attestata dal rapporto impieghi/raccolta al 69,1%.
Nel primo semestre del 2026 il Gruppo si è confermato "NPL neutral", registrando un costo del rischio nullo in continuità con gli ultimi due esercizi. Il rapporto di copertura dei crediti deteriorati è stato pari al 78% al 30 giugno 2026. L'NPL ratio lordo si attesta al 2,8% e l'NPL ratio netto risulta pari a 0,6%, i medesimi valori di fine 2025.
Per quanto concerne i Coefficienti patrimoniali al 30 giugno 2026: il Common Equity Tier 1 ratio (CET1) Fully Phased è pari al 27,9%; il Total Capital ratio (TCR) Fully Phased pari al 27,9%. Il patrimonio netto consolidato del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a 10,9 miliardi di euro (in crescita rispetto ai 10,4 miliardi di euro di fine 2025). Al 30 giugno 2026, il LCR (Liquidity Coverage Ratio) è pari al 303% (299% a dicembre 2025) e il NSFR (Net Stable Funding Ratio) è pari al 178% (180% a dicembre 2025). Entrambi gli indicatori rimangono ben al di sopra dei requisiti normativi, a denotare una positiva situazione di liquidità che caratterizza il Gruppo fin dalla sua costituzione.
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