Wall Street debole tra rischi inflazione e dubbi sull'AI
(Teleborsa) - Il listino USA archivia la seduta poco sotto la parità, con il Dow Jones che lima lo 0,29%; sulla stessa linea, in lieve calo l'S&P-500, che archivia la giornata sotto la parità a 7.620 punti.
Il sentiment resta appesantito dal rialzo del petrolio e dal dato sull'inflazione statunitense superiore alle previsioni, registrato la scorsa settimana, che stanno alimentando le preoccupazioni in vista della decisione della Fed di mercoledì, con gli operatori di mercato che stimano una probabilità superiore al 90% per un aumento dei tassi.
A ciò si aggiungono i ravvivati dubbi sull'intelligenza artificiale dopo che il CEO di Anthropic, Dario Amodei, ha chiesto un rallentamento nello sviluppo dell'AI avanzata per i rischi di uso improprio, appello sostenuto anche da Sam Altman (OpenAI) e Elon Musk (xAI). Altman ha inoltre escluso una possibile IPO di OpenAI quest'anno per timori legati alla sicurezza.
In ribasso il Nasdaq 100 (-0,82%); sulla stessa tendenza, leggermente negativo l'S&P 100 (-0,44%).
In buona evidenza nell'S&P 500 i comparti telecomunicazioni (+2,79%), sanitario (+1,35%) e beni di consumo per l'ufficio (+1,27%). Tra i più negativi della lista dell'S&P 500, troviamo i comparti informatica (-1,67%), beni industriali (-1,44%) e utilities (-1,34%).
In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Salesforce (+4,68%), Alphabet (+3,22%), IBM (+2,38%) e Microsoft (+1,97%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Caterpillar, che ha chiuso a -4,22%.
Crolla Goldman Sachs, con una flessione del 3,96%.
Calo deciso per Nvidia, che segna un -3,36%.
Sotto pressione Cisco Systems, con un forte ribasso dell'1,85%.
Tra i best performers del Nasdaq 100, CrowdStrike Holdings (+13,85%), Palo Alto Networks (+13,10%), Fortinet (+9,05%) e Thomson Reuters (+8,65%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Teradyne, che ha terminato le contrattazioni a -13,30%.
Vendite a piene mani su Astera Labs, che soffre un decremento dell'11,74%.
Pessima performance per Lumentum Holdings, che registra un ribasso del 9,92%.
Sessione nera per ARM Holdings, che lascia sul tappeto una perdita del 9,74%.
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