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Scuola, risarcimenti fino a 70mila euro per il precariato

Pacifico (Anief) avverte: sono svariati i motivi, il primo è l’abuso dei contratti a termine

Economia, Scuola
Scuola, risarcimenti fino a 70mila euro per il precariato
(Teleborsa) - "Il personale della scuola che ha svolto tanti anni di precariato non si rende probabilmente conto di avere subito uno sfruttamento e che può chiedere un risarcimento danni complessivo": a dirlo è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, durante una assemblea sindacale svolta a Palermo, alla presenza di centinaia di dipendenti della scuola.

"Quando abbiamo affrontato il tema – spiega Pacifico – molti docenti e Ata non sapevano che sono stati sfruttati da precari. Invece, è bene sapere che possono recuperare fino a 70mila euro di risarcimento per una serie di motivi, il primo dei quali è l’abuso dei contratti a termine. Abbiamo anche scoperto che molti di loro non hanno mai fatto domanda di riallineamento per il servizio pre-ruolo congelato nella ricostruzione di carriera. Per sbloccare lo stipendio, invece, è importante produrla. Come è importante, a nostro avviso, presentare ricorso per farsi risarcire per i diritti negati nel periodo di precariato.

"Ai precari – ha aggiunto Pacifico – mancano nello stipendio gli aumenti legati alle fasce stipendiali, le ferie non godute a mai monetizzate, il risarcimento per abuso di contratti a termine, la Carta dei docenti, il salario accessorio, la Retribuzione professionale docente, mentre al personale Ata viene sottratto il CIA. Complessivamente, un precario storico, anche se finalmente nel frattempo è entrato in ruolo, presentando alcuni ricorsi, supportato dai legali del nostro sindacato potrebbe ottenere quasi una seconda liquidazione".

Per maggiori informazioni, ogni dipendente interessato ai ricorsi può entrare nel dettaglio consultando la pagina internet predisposta dal sindacato. Oppure chiedere direttamente assistenza presso la segreteria nazionale Anief e le strutture territoriali, anche sulla campagna gratuita screening "Non un euro di meno", (stato matricolare) e sui cedolini "tarocco" dopo l’applicazione di aumenti e arretrati di agosto 2026 e i prossimi aumenti di gennaio 2027.
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