"Da alcune testimonianze è emerso che,
a fronte di risarcimenti economici riconosciuti dalla giurisprudenza, l’amministrazione, pur riconoscendo cifre che storicamente
hanno superato le decine di migliaia di euro, ha spesso omesso di versare i contributi previdenziali legati a quei risarcimenti". Lo ha dichiarato
Gianmauro Nonnis, Vicepresidente Anief."I tribunali riconoscono le inadempienze economiche, gli scatti stipendiali, le ferie non godute e l’abuso dei contratti a termine. Al momento del riconoscimento,
l’amministrazione applica anche le ritenute fiscali, ma dimentica di versare i contributi previdenziali legati a questi importi aggiuntivi. In un sistema previdenziale squisitamente contributivo, questo significa avere una pensione più bassa.
L’
ANIEF ritiene pertanto necessaria una verifica dello stato previdenziale anche di questi importi aggiuntivi e, per i danneggiati, avvia un’azione legale per il riconoscimento dei benefici fiscali e contributivi.Chi avesse avuto dei ricorsi anche con altri gruppi privati o con altri sindacati
è invitato a contattare i delegati territoriali oppure, per gli associati in regola con le quote,
ad aderire direttamente dal portale", conclude Nonnis.
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