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ESI, ricavi in aumento ma conti in rosso nel semestre per rallentamento EPC e differimento connessioni

Energia, Finanza
ESI, ricavi in aumento ma conti in rosso nel semestre per rallentamento EPC e differimento connessioni
(Teleborsa) - ESI, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nelle energie rinnovabili come EPC contractor e system integrator, ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi delle vendite saliti a 19,3 milioni di euro, per effetto della chiusura di sei commesse, ma con un valore della produzione in calo a 9,8 milioni, un EBITDA sceso a 0,19 milioni e un risultato netto negativo per 0,37 milioni. Sui conti hanno pesato il rallentamento del mercato EPC legato all'avvio del Decreto FER X e il differimento delle connessioni alla rete degli impianti di proprietà. Il semestre è l'ultimo prima del perfezionamento della fusione per incorporazione in Innovatec, attesa entro novembre.

I risultati

I ricavi delle vendite e delle prestazioni si sono attestati a 19,3 milioni di euro, rispetto ai 7,6 milioni del primo semestre 2025, grazie al completamento di cinque commesse di revamping per 18,6 milioni e di una commessa EPC da 0,7 milioni. La conseguente riduzione dei lavori in corso, per 10,9 milioni, ha però portato il valore della produzione a 9,8 milioni, dai 12 milioni di un anno prima, riflettendo lo slittamento delle nuove commesse e la quota crescente di attività dedicata agli impianti di proprietà, i cui margini infragruppo sono elisi nel consolidato.

L'EBITDA è pari a 0,19 milioni di euro, contro gli 0,73 milioni dell'anno precedente, con un margine sceso dal 6,1% all'1,9%, anche per l'assenza del contributo dell'attività di produzione di energia (IPP), rinviato dai ritardi nelle connessioni alla rete. L'EBIT è negativo per 0,31 milioni (vs +0,5 milioni), per l'aumento di ammortamenti e accantonamenti, mentre il risultato netto si attesta a -0,37 milioni (vs +0,23 milioni).

L'indebitamento finanziario netto è salito a 5,2 milioni di euro, rispetto ai 2,2 milioni di fine 2025, per gli investimenti negli impianti fotovoltaici di proprietà e il ricorso ad anticipazioni finanziarie a supporto dell'attività EPC.

Il commento del CEO

"Il primo semestre 2026 è stato un periodo di transizione, nel quale abbiamo consolidato la nostra presenza nel revamping e al tempo stesso abbiamo accelerato gli investimenti nella business unit IPP - ha commentato Riccardo Di Pietrogiacomo, Amministratore Delegato di ESI - I risultati economici risentono del rallentamento del mercato EPC legato all'avvio del Decreto FER X e dei ritardi nelle connessioni alla rete, fattori che riteniamo di natura temporanea. Con un portafoglio ordini di oltre 26 milioni di euro, il primo impianto di proprietà connesso ad agosto e la fusione con Innovatec in via di perfezionamento, guardiamo alla seconda parte dell'anno con fiducia: l'integrazione ci darà accesso a una pipeline di sviluppo più ampia e ci consentirà di operare come un player integrato lungo tutta la catena del valore delle energie rinnovabili".

L'outlook

Al 30 settembre il portafoglio ordini ammonta a circa 26,2 milioni di euro, mentre la società partecipa a gare per circa 193 milioni, di cui due progetti per 41 MW e 28,3 milioni in fase di BAFO. Nel resto dell'anno ESI punta a presidiare le attività EPC e di revamping e ad aumentare il contributo dell'IPP, sostenuto dalla connessione ad agosto dell'impianto da 3 MWp di Monterosi e dall'integrazione con Innovatec, la cui pipeline rappresenterà un ulteriore bacino di opportunità. Secondo gli amministratori, il rallentamento del semestre ha natura prevalentemente temporanea e il contesto di mercato favorirà un recupero dei volumi nella seconda parte dell'esercizio.
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