Rosetti Marino, ricavi e utili in crescita nel primo semestre
(Teleborsa) - Rosetti Marino, gruppo quotato su Euronext Growth Milan e attivo nella progettazione e costruzione di impianti offshore e onshore per il settore energetico, tra rinnovabili, oil&gas e carbon neutrality, ha chiuso il primo semestre 2026 con un Prodotto Interno Lordo consolidato in crescita del 34,2% a 377,3 milioni di euro, grazie all'andamento di entrambi i settori di attività. L'EBITDA è salito del 12,8% a 21,2 milioni e l'utile netto del 3,5% a 12,1 milioni. Il portafoglio ordini al 30 giugno ammonta a circa 933 milioni di euro.
I risultati
Il Prodotto Interno Lordo consolidato si è attestato a 377,3 milioni di euro, rispetto ai 281,1 milioni del primo semestre 2025. Il settore Rinnovabili & Carbon Neutrality ha registrato un Prodotto Interno Lordo di 214 milioni, in crescita del 43,6% rispetto ai 149 milioni di un anno prima, mentre l'Oil&Gas è salito del 23,5% a 163 milioni (132 milioni). I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono pari a 334,1 milioni (318,5 milioni).
L'EBITDA è pari a 21,2 milioni di euro, contro i 18,8 milioni dell'anno precedente, con un'incidenza del 5,6% sul Prodotto Interno Lordo. L'EBIT è cresciuto del 5,9% a 16,1 milioni (vs 15,2 milioni), pari al 4,3% del Prodotto Interno Lordo, mentre l'utile netto di gruppo si è attestato a 12,1 milioni (vs 11,7 milioni), con un'incidenza del 3,2%.
La posizione finanziaria netta a breve è positiva (cassa netta) per 98,8 milioni di euro, rispetto ai 153,2 milioni di fine 2025. Il calo riflette l'assorbimento di cassa legato all'aumento delle rimanenze, connesso allo stato di avanzamento delle principali commesse in corso.
L'outlook
Secondo la società, le recenti acquisizioni di commesse e le trattative in corso lasciano prevedere il mantenimento degli attuali livelli di produzione e di margine anche per i prossimi esercizi. A sostegno delle attività c'è un portafoglio ordini di circa 933 milioni di euro, rispetto ai 995 milioni di fine 2025, mentre la struttura operativa è stata rafforzata per gestire il crescente carico di lavoro.
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