Dominano le vendite su Milano e gli altri eurolistini
Tensioni su tassi e petrolio
(Teleborsa) - Chiusura in netto ribasso per Milano e le altre borse europee. A Wall Street, l'S&P-500 prosegue le contrattazioni in timido calo.
In un clima che resta appesantito dal rialzo del petrolio e dei rendimenti globali, gli investitori rimangono intenti a monitorare i segnali provenienti dall'agenda macroeconomica che potrebbero condizionare le prossime decisioni di politica monetaria.
I dati macro
Mentre cresce l'attesa per il job report statunitense che verrà diffuso domani pomeriggio, si rileva che l’attività manifatturiera negli Stati Uniti ha registrato un lieve rallentamento a settembre, pur mantenendosi in territorio di espansione. Secondo l’ISM - Institute for Supply Management, l’indice dei direttori di acquisto (PMI) del settore manifatturiero si è attestato a 54,5 punti, in calo rispetto ai 54,6 punti di agosto. Il dato è risultato inoltre inferiore alle attese degli analisti, che prevedevano un aumento dell’indice a 54,8 punti. Nonostante la flessione, l’indicatore rimane al di sopra della soglia di 50 punti, che separa la fase di espansione da quella di contrazione dell’attività manifatturiera.
Sempre oltreoceano, sono scese a sorpresa le richieste di sussidio alla disoccupazione. Nella settimana al 25 settembre, i "claims" sono risultati pari a 197 mila unità, in calo di 1.000 unità rispetto alle 198 mila della settimana precedente ed al di sotto delle 200 mila unità attese.
Forex, materie prime e tassi
Scambi in ribasso per l'euro / dollaro USA, che accusa una flessione dello 0,81%. L'Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,21%. Deciso rialzo del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+2,6%), che raggiunge 92,77 dollari per barile.
Sensibile peggioramento dello spread, che raggiunge quota +119 punti base, aumentando di 17 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 4,71%.
Gli indici
Nello scenario borsistico europeo Francoforte scende dell'1,03%, lettera su Londra, che registra un importante calo dell'1,68%, e scende Parigi, con un ribasso dell'1,62%.
Giornata nera per la Borsa di Milano, che mostra una discesa del 2,21%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share è crollato del 2,20%, scendendo fino a 52.809 punti.
Depresso il FTSE Italia Mid Cap (-1,64%); sulla stessa linea, poco sotto la parità il FTSE Italia Star (-0,66%).
I migliori e i peggiori a Piazza Affari
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Fincantieri (+2,70%), STMicroelectronics (+0,73%) e Prysmian (+0,69%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Banca Mediolanum, che ha chiuso a -4,30%.
Crolla Mediobanca, con una flessione del 4,23%.
Calo deciso per Unicredit, che segna un -4,07%.
Sotto pressione Intesa Sanpaolo, con un forte ribasso del 4,02%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Reply (+6,57%), Juventus (+4,65%), Sesa (+1,61%) e Moltiply Group (+1,52%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su BFF Bank, che ha archiviato la seduta a -10,31%.
Soffre Banco Desio, che evidenzia una perdita del 6,93%.
Vendite a piene mani su NewPrinces, che soffre un decremento del 5,55%.
Pessima performance per Intercos, che registra un ribasso del 4,91%.
(Foto: © Luca Ponti | 123RF)
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