(Teleborsa) -
Seduta difficile per Piazza Affari e gli altri Listini continentali, che avviano l'ultimo trimestre dell'anno con perdite consistenti. Sul sentiment pesano i timori inflazionistici legati all’energia e uno stallo nel processo di pace in Medio Oriente, che sovrastano il sollievo derivante da dati macroeconomici statunitensi più deboli del previsto.
Intanto gli investitori monitorano con attenzione il mercato obbligazionario: il rendimento di riferimento statunitense è salito ai massimi dal 2002, spinto da un'inflazione persistente, dall'ingente indebitamento pubblico e da una solida crescita economica che mantengono elevate le aspettative sui tassi di interesse. Il Treasury a 10 anni è aumentato fino a quattro punti base, toccando il 5,33% e superando il picco del 2007, in concomitanza con il rialzo dei prezzi del petrolio. Anche il tasso a 30 anni ha raggiunto il livello più alto dal 2002.
A Milano occhi su
MPS il cui Ad Lovaglio il 28 settembre ha
inviato una lettera al CdA di
Generali avente per oggetto le possibili aree di cooperazione industriale. Inoltre,
Eni ha completato insieme agli attuali soci Ares ed EIP il riassetto della struttura azionaria di Plenitude.
Cambi, commodity e tassi Seduta in frazionale ribasso per l'
euro / dollaro USA, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,23%. L'
Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,01%. Deciso rialzo del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+1,95%), che raggiunge 92,18 dollari per barile.
In deciso ribasso lo
spread, che si posiziona a +92 punti base, con un forte calo di 10 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 4,53%.
Listini europei Nello scenario borsistico europeo spicca la prestazione negativa di
Francoforte, che scende dell'1,26%, pessima performance per
Londra, che registra un ribasso dell'1,64%, e
Parigi scende dell'1,39%.
Segno meno per il listino milanese, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il
FTSE MIB che accusa una discesa dell'1,20%; sulla stessa linea, si muove in retromarcia il
FTSE Italia All-Share, che scivola a 53.325 punti.
In forte calo il
FTSE Italia Mid Cap (-1,59%); come pure, in rosso il
FTSE Italia Star (-1,44%).
Migliori e peggiori a Piazza Affari Tra i
best performers di Milano, in evidenza
Prysmian (+1,94%),
Technoprobe (+1,82%),
Fincantieri (+1,12%) e
Campari (+1,11%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Telecom Italia, che prosegue le contrattazioni a -4,51%.
Calo deciso per
Poste Italiane, che segna un -2,72%.
Sotto pressione
Unicredit, con un forte ribasso del 2,26%.
Soffre
Nexi, che evidenzia una perdita del 2,25%.
Da solo nella
classifica dei risultati positivi del FTSE MidCap,
Juventus si posiziona su un buon +0,71%.
Le peggiori performance, invece, si registrano su
BFF Bank, che ottiene -4,27%.
Sessione nera per
NewPrinces, che lascia sul tappeto una perdita del 3,81%.
Preda dei venditori
Ferragamo, con un decremento del 2,66%.
Si concentrano le vendite su
Reply, che soffre un calo del 2,59%.