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Regno Unito, il mercato del lavoro sorprende: occupazione in ripresa prima della manovra

Sussidi di disoccupazione in aumento oltre le attese, mentre il tasso di disoccupazione scende al 4,7%

Finanza, Macroeconomia
Regno Unito, il mercato del lavoro sorprende: occupazione in ripresa prima della manovra
(Teleborsa) - Il mercato del lavoro britannico mostra segnali contrastanti alla vigilia della legge di bilancio del 28 ottobre. A settembre le assunzioni registrate nelle buste paga sono tornate a crescere oltre le attese, mentre il tasso di disoccupazione è sceso inaspettatamente al 4,7%. A frenare l'ottimismo è però l'aumento delle richieste di sussidi di disoccupazione, che evidenzia le difficoltà di un'economia in cui la crescita non si traduce necessariamente in nuovi posti di lavoro.

Occupazione in ripresa, ma aumentano i sussidi di disoccupazione
A settembre, il numero di dipendenti registrati nelle buste paga britanniche è aumentato di 13.000 unità, contrariamente alle attese degli analisti, che prevedevano una flessione di 8.000 unità. Anche il dato di agosto è stato rivisto significativamente al rialzo, passando da una diminuzione di 26.000 unità a un incremento di 1.000 unità.

Il quadro è meno favorevole sul fronte dei sussidi. Secondo i dati dell'Office for National Statistics (ONS), il numero di persone che richiedono un'indennità di disoccupazione (claimant count) è aumentato di 30.300 unità a settembre, dopo la crescita di 7.000 unità registrata ad agosto. L'incremento ha superato le 19.400 unità previste dal consensus.

Nei tre mesi fino ad agosto, l'occupazione è cresciuta di 102.000 unità, rispetto alle 67.000 del periodo precedente. Parallelamente, il tasso di disoccupazione è sceso al 4,7% dal 4,9% di luglio, raggiungendo il livello più basso da luglio 2025. L'ONS ha tuttavia precisato che la stima risente ancora di problemi legati alla qualità dei dati raccolti.

Salari in crescita e segnali contrastanti dall'economia
Anche le retribuzioni restituiscono un quadro articolato. Ad agosto, la crescita dei salari medi, esclusi i bonus, ha accelerato al 3,7% dal 3,6% del mese precedente, in linea con le attese degli analisti. Includendo i bonus, l'incremento si è invece attestato al 3,7%, in rallentamento rispetto al 3,9% precedente e al di sotto del 3,8% previsto dal consensus.

Nel complesso, i dati delineano una ripresa del mercato del lavoro che resta fragile. Nonostante una crescita economica superiore alle aspettative nel corso dell'anno, le imprese britanniche sembrano sempre più orientate ad aumentare la produzione senza espandere proporzionalmente gli organici. Tra i fattori che potrebbero contribuire a questa tendenza figurano la diffusione dell'intelligenza artificiale, l'aumento della tassazione sul lavoro e le incertezze legate al conflitto in Medio Oriente.

La sfida della legge di bilancio
I dati arrivano in un momento cruciale per il governo britannico, chiamato a presentare la legge di bilancio il 28 ottobre. La ripresa delle buste paga e la diminuzione della disoccupazione rappresentano segnali incoraggianti, ma l'aumento delle richieste di sussidi e la debolezza delle assunzioni evidenziano le difficoltà di un mercato del lavoro ancora sotto pressione.

La sfida per il governo sarà sostenere la crescita economica in un contesto in cui le imprese continuano a mostrare cautela nelle decisioni di assunzione. I dati di settembre offrono quindi un quadro meno negativo del previsto, ma non dissipano i dubbi sulla capacità dell'economia britannica di tradurre la crescita in un'espansione duratura dell'occupazione.
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