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Borse in calo in Asia, petrolio in rialzo: attesa per i risultati dei big dell’intelligenza artificiale

IA, tensioni geopolitiche e inflazione: i fattori che guidano i mercati tra opportunità e incertezze

Finanza
Borse in calo in Asia, petrolio in rialzo: attesa per i risultati dei big dell’intelligenza artificiale
(Teleborsa) - Le Borse asiatiche arretrano, mentre i prezzi del petrolio tornano a salire in un clima di crescente incertezza geopolitica. Gli investitori guardano ai risultati trimestrali delle principali società tecnologiche, alla ricerca di segnali sulla solidità dell’economia globale e sulla sostenibilità degli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale.

A picco Tokyo, con il Nikkei 225 che accusa un ribasso dell'1,56%; sulla stessa linea, cede alle vendite Shenzhen, che retrocede dello 0,32%.

In ribasso Hong Kong (-1,23%); sulla stessa tendenza, depresso il mercato di Seul (-4,43%).

Chiusa la borsa di Mumbai in occasione della Festa del Dussehra; poco mossa Sydney (+0,04%).

Seduta trascurata per l'euro contro la valuta nipponica, che mostra un timido -0,03%. Andamento piatto per l'euro nei confronti della divisa cinese, che mostra una variazione percentuale pari a +0,18%. Moderatamente al rialzo la prestazione dell'euro contro il dollaro hongkonghese, che scambia con una variazione percentuale dello 0,21%.

Il rendimento per l'obbligazione decennale giapponese è pari 2,9%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese tratta 1,64%.

Riflettori sui conti delle big tech
L’attenzione dei mercati è concentrata sui risultati trimestrali delle principali aziende tecnologiche. Netflix e SpaceX sono tra le società attese alla prova dei conti, mentre nel corso della settimana sono previsti gli aggiornamenti di Meta e Tesla.

Al centro delle valutazioni degli investitori c’è soprattutto la capacità dei colossi dell’intelligenza artificiale di trasformare gli ingenti investimenti in rendimenti concreti. Secondo le stime di Goldman Sachs, le cinque principali società hyperscaler potrebbero portare la spesa complessiva in conto capitale a circa 1.200 miliardi di dollari nel prossimo anno.

Petrolio in rialzo tra tensioni geopolitiche e timori inflazionistici
Sul fronte delle materie prime, il greggio statunitense in rialzo ha raggiunto quota 103,85 dollari al barile, mentre il Brent ha guadagnato terreno attestandosi a 109,64 dollari.

A sostenere le quotazioni petrolifere contribuiscono le incertezze legate alla politica statunitense sulle sanzioni contro la Russia e le tensioni in Medio Oriente. Le recenti decisioni dell’amministrazione Trump in materia di sanzioni e dazi energetici hanno alimentato la cautela degli operatori, in attesa di indicazioni definitive.

Il rialzo del greggio riaccende inoltre le preoccupazioni per l’inflazione, aumentando la pressione sulle principali banche centrali. Il rischio è che prezzi energetici persistentemente elevati rendano più difficile allentare le politiche monetarie, soprattutto se la crescita economica dovesse mantenersi resiliente.
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