Ucraina, Commissione d'inchiesta Onu accusa la Russia di crimini contro l'umanità
(Teleborsa) - Una commissione internazionale indipendente, istituita nel 2022 dal Consiglio Onu per i diritti umani, ha accusato la Russia di crimini contro l'umanità per gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine e per la tratta di esseri umani finalizzata a rafforzare le proprie forze armate. Secondo la commissione, "nel corso degli anni, la frequenza, l'intensità e l'estensione geografica delle ondate di attacchi" russi "sono aumentate, provocando danni considerevoli al settore energetico ucraino". La commissione non parla a nome delle Nazioni Unite e non è riconosciuta da Mosca.
Gli aiuti a Kiev
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo alle parole di Matteo Salvini sullo stop all'invio di armi e fondi, ha ribadito: "Siamo dalla parte dell'Ucraina e continueremo ad aiutarla finché sarà necessario. È pronto già il prossimo pacchetto di tipo militare che invieremo quanto prima a Kiev". Tajani ha auspicato un incontro tra Zelensky e Putin, "magari con una presenza americana ed europea": "Il nostro obiettivo è la pace, ma deve essere una pace giusta, non può essere la sconfitta dell'Ucraina". Il presidente Zelensky ha intanto detto di attendere "da quasi un mese" la firma del segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth per la fornitura di missili destinati ai sistemi Patriot e Nasams.
I negoziati e il fronte
Il Cremlino ha precisato che la ripresa dei negoziati trilaterali di novembre "non comporta alcuna limitazione delle operazioni militari", ha dichiarato il portavoce Dmitri Peskov: le forze russe "continuano a condurre attacchi massicci contro il complesso militare-industriale ucraino". Zelensky ha chiesto al Parlamento di prorogare di 90 giorni, fino al 28 gennaio 2027, legge marziale e mobilitazione generale: sarebbe la ventunesima proroga.
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