Leonardo e Baykar, definita la governance della joint venture sui droni con CEO Basile
(Teleborsa) - La partnership tra Leonardo e la turca Baykar compie un passo decisivo con la definizione della governance della joint venture dedicata ai droni. La società, partecipata in modo paritario dai due gruppi, è operativa da poche settimane, come annunciato al Farnborough International Airshow, e punta a mettere in volo entro la fine dell'anno il primo velivolo sviluppato congiuntamente.
È quanto riporta Il Sole 24 Ore, spiegando che la JV, denominata Leonardo Baykar Aerospace Systems, ha sede a Villanova d'Albenga, nel polo che già ospita il quartier generale dell'ex Piaggio Aero — oggi Baykar Aerospace — e si presenta con un consiglio di amministrazione a composizione bilanciata: sei membri, tre per ciascuna delle parti.
La presidenza è affidata a Haluk Bayraktar, numero uno del gruppo turco, mentre il ruolo di amministratore delegato è nelle mani di del managing director Giovanni Basile, indicato da Leonardo. A completare il board figurano Angelo Pansini e Luca Picollo per la parte italiana, e Pelin Birol e Baric Eren Perk per Baykar. Lo statuto della jv codifica un equilibrio strutturale: ogni tre anni le cariche apicali si alternano tra i due soci, con uno che designa presidente e sindaci effettivi e l'altro che nomina l’amministratore delegato e il presidente del collegio sindacale.
Sul fronte industriale, la joint venture ha già definito il primo programma: il drone Astore Levante, assemblato a Ronchi dei Legionari e basato sulla piattaforma Bayraktar TB3. Il velivolo sarà consegnato entro l'anno all'Aeronautica Militare italiana, nell'ambito di un contratto da oltre 70 milioni di euro approvato a fine 2023, che comprende quattro velivoli senza pilota, due stazioni di controllo, addestramento, munizionamento e ricambi.
Nel piano industriale di Leonardo, l'asse con Baykar dovrebbe contribuire per circa 600 milioni di euro ai ricavi cumulati del gruppo al 2029.
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