Europa resta sottotono con tensioni su bond e petrolio
Sell-off sull'obbligazionario globale e tassi al top
(Teleborsa) - I listini europei restano sottotono con il sentiment appesantito dal sell-off globale sull'obbligazionario che sta spingendo i rendimenti su nuovi massimi degli ultimi decenni: il tasso sul Treausury a 10 anni viaggia infatti al top dal 2002 e quello sul titolo di Stato britannico a 30 anni ha brevemente superato il 6% per la prima volta dal 1998.
A pesare sul sentiment sono anche le persistenti incertezze geopolitiche e il nuovo rialzo del petrolio con il Brent in prossimità dei 100 dollari al barile mentre gli operatori stanno soppesando l'aumento dei flussi provenienti dal Medio Oriente rispetto al rischio di un'ulteriore escalation.
Dinamiche che stanno controbilanciando gli acquisti sui titoli dell'intelligenza artificiale in scia alle previsioni ottimistiche di Micron Technology.
Cambi, commodity e tassi
L'Euro / dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,36%. L'Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,29%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua gli scambi, con un aumento dell'1,37%, a 91,66 dollari per barile.
Ottimo il livello dello spread, che scende fino a +88 punti base, con un calo di 14 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 4,45%.
I dati macro
È stato lievemente ritoccato al rialzo l'indice PMI manifatturiero dell'Eurozona di settembre, a 52,9 punti dai 52,7 preliminari, risultando al di sopra dei 52,7 del mese precedente. È quanto confermano i dati definitivi, pubblicati da S&P Global, che confermano un settore manifatturiero in espansione.
Nella stessa area, ad agosto, il tasso di disoccupazione destagionalizzato è rimasto al 6,4%, come atteso dagli analisti. Nell'intera UE il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 6,1%.
Nello stesso periodo, in Italia, il tasso disoccupazione è pari al 6,2%, in aumento rispetto al precedente 6% mentre la previsione era del 5,7%.
I listini europei
Tra gli indici di Eurolandia discesa modesta per Francoforte, che cede un piccolo -0,34%, spicca la prestazione negativa di Londra, che scende dell'1,27%, e Parigi scende dello 0,90%.
Prevale la cautela a Piazza Affari, con il FTSE MIB che continua la seduta con un leggero calo dello 0,69%; sulla stessa linea, perde terreno il FTSE Italia All-Share, che retrocede a 53.604 punti, ritracciando dello 0,73%.
In ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-1,13%); sulla stessa tendenza, in rosso il FTSE Italia Star (-1,04%).
I migliori e i peggiori a Piazza Affari
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, buoni spunti su Fincantieri, che mostra un ampio vantaggio del 3,03%.
Ben impostata Prysmian, che mostra un incremento del 2,54%.
Giornata moderatamente positiva per Campari, che sale di un frazionale +1,4%.
Seduta senza slancio per Buzzi, che riflette un moderato aumento dell'1,39%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Poste Italiane, che prosegue le contrattazioni a -2,76%.
Calo deciso per Banco BPM, che segna un -1,98%.
Sotto pressione Unicredit, con un forte ribasso dell'1,80%.
Soffre Banca Mediolanum, che evidenzia una perdita dell'1,75%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Revo Insurance (+1,60%), Safilo (+1,28%), Juventus (+1,24%) e Anima Holding (+0,70%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su NewPrinces, che prosegue le contrattazioni a -5,33%.
In perdita BFF Bank, che scende del 5,08%.
Preda dei venditori Banco Desio, con un decremento del 3,69%.
Si concentrano le vendite su Zignago Vetro, che soffre un calo del 3,48%.
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