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Officina Stellare, via libera a buyback e aumento di capitale fino a 60 milioni di euro

Finanza
Officina Stellare, via libera a buyback e aumento di capitale fino a 60 milioni di euro
(Teleborsa) - L’Assemblea degli azionisti di Officina Stellare, società vicentina leader nella progettazione e produzione di tecnologie mission-critical per i settori Spazio, Aeronautica, Difesa, Navale e Cybersecurity, riunitasi in data odierna, ha approvato in sede ordinaria la risoluzione consensuale dell’incarico di revisione legale dei conti con Mazars Italia e di conferire alla società di revisione Deloitte&Touche l’incarico di revisione legale del bilancio di esercizio e di quello consolidato per gli esercizi con chiusura 31 dicembre 2026, 2027, e 2028 e per la revisione limitata delle relazioni semestrali consolidate per i semestri con chiusura al 30 giugno 2026, 2027 e 2028.

L’Assemblea ha deliberato di autorizzare l’acquisto e la disposizione di azioni proprie, secondo le modalità proposte nella Relazione del Consiglio di Amministrazione, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente, senza pregiudizio della parità di trattamento degli azionisti, nonché in conformità alle prassi di mercato di tempo in tempo ammesse ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE) 596/2014 (“MAR”), ove applicabili, per le seguenti finalità: - dotare la Società di un portafoglio di azioni proprie di cui poter disporre quale corrispettivo nel contesto di eventuali operazioni straordinarie, incluse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, operazioni di
scambio, permuta, conferimento o al servizio di operazioni sul capitale nonché nell’ambito di operazioni di scambio e/o cessioni di partecipazioni sociali, aziende o rami d’azienda e/o per la conclusione di partnership commerciali e/o strategiche o per altri impieghi ritenuti di interesse finanziario e/o gestionale e/o strategico per la Società; acquisire azioni proprie da destinare, se del caso, al servizio di piani di incentivazione azionaria, sia esistenti che futuri, riservati a risorse strategiche della Società o delle società da questa controllate; - utilizzare le azioni proprie come oggetto di investimento per un efficiente impiego della liquidità generata dall’attività caratteristica della Società; compiere operazioni a sostegno della liquidità del titolo della Società, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni ed evitare movimenti dei prezzi non in linea con l’andamento del mercato, nonché regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi, a fronte di momentanei fenomeni distorsivi legati a un eccesso di volatilità o a una scarsa liquidità degli scambi.

L’autorizzazione all’acquisto di azioni ordinarie proprie è stata concessa per l’acquisto, in una o più volte, in misura liberamente determinabile dal Consiglio di Amministrazione, di azioni ordinarie della Società fino a un massimo di azioni proprie tale da non eccedere il 10% del capitale sociale, ed è stata concessa per il periodo massimo consentito dalla normativa pro tempore applicabile (i.e., diciotto mesi a far data dalla delibera dell’Assemblea odierna), laddove, l’autorizzazione alla disposizione delle azioni ordinarie proprie comunque
in portafoglio della Società è stata concessa senza limiti temporali.

Gli acquisti potranno essere effettuati ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 20% e superiore nel massimo del 10% al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione e, in ogni caso, nel
rispetto dei limiti di prezzo indicati dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.
Alla data odierna, la Società non detiene azioni proprie e le società controllate non detengono azioni della controllante.

In sede straordinaria, l’Assemblea ha approvato la proposta di conferire al Consiglio di Amministrazione una delega ad aumentare il capitale sociale in una o più volte, a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, fino a un controvalore massimo pari a Euro 60.000.000,00 (sessanta milioni/00), incluso sovrapprezzo, da esercitarsi entro il termine di cinque anni.
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