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Meloni: rafforziamo componente europea della NATO, su Hormuz pronti a dare una mano

Il vertice a Berlino

Difesa, Politica
Meloni: rafforziamo componente europea della NATO, su Hormuz pronti a dare una mano
(Teleborsa) - "L'Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e sicurezza portando avanti con decisione il cammino intrapreso per una componente più forte e solida dell'Alleanza atlantica". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa insieme agli altri leader dei Paesi dell'E5, dopo il vertice a Berlino, secondo quanto riporta l'ANSA.

"L'occasione - ha sottolineato Meloni - ci offre l'opportunità di approfondire gli strumenti che abbiamo a disposizione per rafforzare la capacità comune di rispondere alle complesse sfide che la storia ci sta mettendo di fronte, in un momento storico nel quale chiaramente l'architettura di sicurezza globale sta cambiando con una velocità estrema, partiamo chiaramente tutti dalla stessa consapevolezza: l'Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e di sicurezza, portando avanti con decisione il cammino che ha intrapreso per una componente europea più solida dell'Alleanza Atlantica, più forte, in un'ottica chiaramente di complementarietà con la colonna americana, valorizzando le eccellenze che possediamo e incentivando la nascita di una robusta base industriale europea".

"Gli impegni che tutti gli Stati membri della Nato si sono assunti l'anno scorso a L'Aja non riguardano solamente la difesa in senso classico, riguardano e abbracciano un concetto più ampio di sicurezza, di resilienza strategica", ha detto la presidente del Consiglio. "Significa - ha continuato - mettere al riparo le infrastrutture critiche, garantire l'approvvigionamento energetico, difendere i dati delle famiglie e delle imprese dagli attacchi cyber. Significa rafforzare la capacità di risposta all'emergenza. Significa proteggere i nostri confini. Quindi la strada che vogliamo continuare a percorrere è quella di un approccio multidimensionale al concetto di difesa e sicurezza, di un'attenzione che deve essere rivolta a tutti i fronti dell'Alleanza per proteggere la nostra libertà, la nostra sovranità dalle insidie, dai rischi sistemici di un mondo che chiaramente è sempre più instabile e sempre più competitivo". Per Meloni, inoltre, "significa anche che dobbiamo saper rendere ogni investimento più efficace e concreto possibile, anche per tentare di guidare l'innovazione invece che limitarci a rincorrerla".

Sul Medio Oriente, Meloni ha affermato che "la firma del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran è per tutti chiaramente un segnale molto positivo, ma siamo consapevoli di quanto il contesto resti precario, di quanto sia necessario contribuire e compiere ogni sforzo per consolidare il quadro". "Restano centrali il dossier nucleare, la stabilità regionale e la sicurezza delle rotte marittime internazionali con annessa libertà di navigazione - ha aggiunto - Lo Stretto di Hormuz è una priorità strategica per tutti. Su questo l'Italia ha già offerto la propria disponibilità a dare una mano, ferme restando ovviamente le autorizzazioni che nel caso sarebbero necessarie".

Per l'Ucraina "l'Italia continua a essere impegnata, e in particolare siamo impegnati per quanto riguarda le infrastrutture critiche e la resilienza energetica - ha detto la presidente del Consiglio - Un fronte decisivo che il presidente Zelensky ha rimarcato anche nei giorni scorsi durante il G7 e il Consiglio europeo".
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