(Teleborsa) - Il Cda di
ESPE, società attiva nel settore delle energie rinnovabili come EPC contractor nella fornitura di impianti fotovoltaici
e proprietaria della tecnologia a marchio “ESPE” per la realizzazione di turbine nel minieolico e cogeneratori a biomassa e a capo dell’omonimo gruppo, ha deliberato l’emissione di un
prestito obbligazionario, denominato “Espe S.p.A. 2026-2032”
non convertibile e
non subordinato, a
tasso variabile con
scadenza nel 2032, per un
importo massimo di 8 milioni di euro riservato esclusivamente a
investitori professionali.
Le risorse finanziarie saranno destinate a supportare la
crescita e il programma di investimenti del Gruppo ESPE, con particolare riferimento a investimenti operativi finalizzati all’
ottimizzazione e all’efficientamento dei cantieri in essere e delle attività produttive inerenti il core business, al completamento del
nuovo sito produttivo presso lo stabilimento di Carmignano di Brenta, nonché alla possibile
acquisizione di ulteriori spazi produttivi a sostegno dell’espansione industriale del Gruppo ESPE.
L’emissione, suddivisa in
massimo 80 titoli obbligazionari, non frazionabili, da 100.000 euro ciascuno, emessi alla pari, consentirà a ESPE di acquisire le relative risorse finanziarie a condizioni competitive ed è riservata integralmente ed esclusivamente alla sottoscrizione da parte di investitori professionali. L’emissione del prestito obbligazionario è condizionata alla stipula del
contratto di sottoscrizione con gli investitori e al soddisfacimento delle condizioni ivi previste usuali per analoghe operazioni.
La
data di emissione è prevista indicativamente
entro il mese di aprile 2026.
Il prestito obbligazionario
non è destinato alla quotazione presso alcun mercato regolamentato né alla negoziazione presso alcun sistema multilaterale di negoziazione.
Il
rimborso avverrà, dopo un periodo di pre-ammortamento fino a 12 (dodici) mesi, sulla base di un piano di ammortamento trimestrale.
Il
tasso del finanziamento sarà pari ad
Euribor 3M + 250 bps, con la possibilità di ridurre il margine di interesse al raggiungimento di
specifici obiettivi ESG.