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Halliburton, ricavi stabili a 5,7 miliardi di dollari nel terzo trimestre grazie a Medio Oriente e Asia

Energia, Finanza
Halliburton, ricavi stabili a 5,7 miliardi di dollari nel terzo trimestre grazie a Medio Oriente e Asia
(Teleborsa) - Nel terzo trimestre del 2026 Halliburton, società statunitense attiva nel settore dei servizi per l'energia e il petrolio, ha conseguito un utile netto rettificato pari a 501 milioni di dollari, ovvero 0,60 dollari per azione diluita, in aumento rispetto ai 461 milioni di dollari (0,55 dollari per azione diluita) del secondo trimestre del 2026. É migliorato anche l'EBITDA rettificato, che è salito a 1,0 miliardo dai 948 milioni del trimestre precedente, e l'utile operativo rettificato è passato da 683 a 731 milioni. Il fatturato totale di Halliburton per il terzo trimestre del 2026 è stato pari a 5,7 miliardi di dollari, un valore sostanzialmente invariato rispetto al ricavo totale del secondo trimestre del 2026.

Il contributo maggiore ai ricavi è arrivato dal Medio Oriente e dall'Asia, aree in cui l'azienda ha generato 1,4 miliardi di dollari, segnando un incremento dell'8% rispetto al secondo trimestre. Secondo la società, tale crescita è dovuta principalmente a una maggiore attività in Arabia Saudita e in Kuwait.

I risultati di Halliburton sono seguiti con grande attenzione dall'industria energetica, poiché l'azienda con sede a Houston è tradizionalmente la prima, tra i tre grandi fornitori internazionali di servizi petroliferi, a pubblicare i propri conti trimestrali. Un dato particolarmente rilevante in un momento in cui il settore deve affrontare le ripercussioni sia del conflitto in Medio Oriente che della guerra della Russia contro l'Ucraina.

Il commento del Presidente e CEO, Jeff Miller

"Sono soddisfatto dei risultati di Halliburton nel terzo trimestre. I ricavi hanno superato le nostre aspettative e abbiamo compiuto passi importanti verso il miglioramento dei nostri margini".

E ha aggiunto: "Sono trascorsi altri tre mesi nel contesto di una delle più grandi crisi energetiche della storia. Prevedo che l’impegno volto a ripristinare la produzione, ricostituire le scorte e rafforzare la sicurezza energetica determinerà una crescita pluriennale della domanda di servizi per il settore petrolifero".

E ha concluso: "Sulla base delle nostre prime proiezioni per il 2027, mi aspetto una crescita dei ricavi nell’ordine di una percentuale a una cifra (mid-single digit) e margini operativi intorno al 15%, con un miglioramento di circa 200 punti base. Queste previsioni presuppongono un mercato nordamericano stabile e non richiedono alcuna ripresa delle attività di fratturazione idraulica in Nord America. Per noi, un’eventuale ripresa in tale ambito rappresenterebbe un ulteriore potenziale di crescita".

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