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Prevalgono gli acquisti sui listini oltreoceano

Con la rimonta del comparto dei chip

Commento, Finanza
Prevalgono gli acquisti sui listini oltreoceano
(Teleborsa) - I listini statunitensi proseguono prevalentemente in rialzo sostenuti dalla buona intonazione dei produttori di chip e del settore tech nel suo complesso.

A sostenere il sentiment è il rinnovato ottimismo sulla capacità del comparto dell'intelligenza artificiale di generare utili sostenibili nel medio-lungo termine a fronte di ingenti investimenti.

A ciò si aggiunge la ritrovata fiducia su CoreWeave dopo che Goldman Sachs ne ha alzato la raccomandazione da neutral a buy, pur tagliandone il prezzo obiettivo da 139 a 106 dollari.

Lo sguardo è allo stesso tempo già focalizzato sulle trimestrali dei colossi tecnologici che verranno pubblicate nei prossimi giorni e che dovrebbero fornire non solo nuove indicazioni sul comparto ma anche ulteriori prove sullo stato di salute dell'economia americana: mercoledì 21 ottobre sarà giornata di conti sia di Meta Plaforms sia di Tesla, il 28 ottobre sarà il turno di Alphabet e Microsoft, il 29 ottobre di Amazon, e il 2 novembre Apple.

Gli indici


Sostanzialmente stabile Wall Street, che continua la sessione sui livelli della vigilia, con il Dow Jones che si ferma a 51.991 punti, mentre, al contrario, l'S&P-500 fa un piccolo salto in avanti dello 0,53%, portandosi a 7.700 punti.

In denaro il Nasdaq 100 (+1,4%); con analoga direzione, buona la prestazione dell'S&P 100 (+0,75%).

Si distinguono nel paniere S&P 500 i settori beni di consumo secondari (+2,67%) e informatica (+1,44%). Tra i più negativi della lista dell'S&P 500, troviamo i comparti utilities (-1,79%), finanziario (-0,62%) e sanitario (-0,59%).

I dati macro


E' calata più delle attese, toccando i minimi degli ultimi 14 anni, la fiducia del settore immobiliare USA, sintetizzata dall'indice NAHB. A ottobre, il dato si è attestato a 29 punti, risultando il dato è il più basso da giugno 2012, in ribasso dai 32 punti del mese precedente e a fronte dei 31 stimati dagli analisti.

I migliori e i peggiori


Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Amazon (+5,05%), IBM (+1,88%), Nvidia (+1,84%) e Alphabet (+1,31%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Procter & Gamble, che continua la seduta con -1,33%.

Piccola perdita per Amgen, che scambia con un -1,22%.

Tentenna JP Morgan, che cede l'1,02%.

Sostanzialmente debole Sherwin Williams, che registra una flessione dell'1,02%.

Tra i best performers del Nasdaq 100, Datadog (+6,72%), Marvell Technology (+6,46%), SanDisk (+6,34%) e Western Digital (+5,24%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Honeywell Aerospace, che prosegue le contrattazioni a -2,93%.

Si concentrano le vendite su Exelon, che soffre un calo del 2,51%.

Vendite su Constellation Energy, che registra un ribasso del 2,06%.

Seduta negativa per Paccar, che mostra una perdita dell'1,92%.

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