(Teleborsa) -
Seduta cauta per le Borse europee, dopo che le
Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato chiuso lo Stretto di Hormuz e minacciato di colpire qualsiasi nave che tenta di attraversarlo, riferendo di aver già bersagliato due navi, sebbene il Comando Centrale degli Stati Uniti abbia affermato che il traffico commerciale "continua a transitare nello Stretto". Mentre gli Stati Uniti
lanciavano nuovi attacchi contro obiettivi militari iraniani all'interno dell'Iran, l'Iran rivendicava attacchi con droni e missili contro diverse basi statunitensi in Kuwait, Bahrein e Giordania.
Gli attacchi USA per il secondo giorno consecutivo deriverebbero dalla "
necessità di mettere pressione negoziale a Teheran che "giocherebbe con il tempo" sapendo che la chiusura dello Stretto fa male al mondo intero ed è merce contrattuale di scambio di enorme portata - affermano gli strategist di Intesa Sanpaolo - Stesso dicasi per Israele anche se in modo diverso: le elezioni presidenziali sono in programma il 27 ottobre, un tempo ancora "lungo" per ottenere il massimo risultato possibile sulla conquista di territori e sul deal nucleare. Per Israele e Iran che combattono un conflitto esistenziale la questione tempo è molto meno rilevante, conta il risultato finale. Mossa di Trump di "escalation controllata" per de-escalare?".
Oggi l'attenzione è sulla
Banca centrale europea, che si appresta ad
aumentare i tassi di interesse per la prima volta dal 2023 a causa dell'impennata dell'inflazione provocata dalla guerra con l'Iran. La presidente Christine Lagarde comparirà in conferenza stampa alle 14:45 a Francoforte, 30 minuti dopo l'annuncio della BCE sui tassi. Dopo la decisione odierna, gli investitori prevedono che la BCE aumenterà i tassi almeno un'altra volta quest'anno.
Sempre sul fronte delle banche centrali, la
Banca Centrale turca dovrebbe lasciare il tasso repo a 1 settimana invariato al 37% per la terza riunione consecutiva. Ieri, la
Banca del Canada ha lasciato invariato il tasso di riferimento al 2,25%, ribadendo la propria disponibilità ad intervenire qualora gli effetti a breve termine della guerra dovessero persistere nonostante la debole crescita.
Attenzione al
settore tech, con
Oracle in netto calo nel post market dopo la notizia di spese in capex maggiori delle stime, con la richiesta di altri 40 miliardi di dollari tra equity e debito. Sulla stessa narrativa,
Super Micro Computer ha perso il 28% nelle contrattazioni regolari dopo aver
annunciato un aumento di capitale da 7 miliardi di dollari per finanziare la produzione di server AI, una mossa letta dal mercato come un segnale di quanto sia capital-intensive questo ciclo.
Tra le
notizie societarie in Europa,
Frasers Group ha lanciato un'offerta di acquisto da 2 miliardi di euro per il gruppo di moda tedesco
Hugo Boss;
Wizz Air ha
chiuso l'esercizio al 31 marzo con un utile operativo in calo meno delle attese nonostante l'aumento dei costi e la cancellazione di alcune rotte; l'autorità britannica garante della concorrenza ha avviato un'indagine su
Ryanair in merito alle tariffe che i genitori devono pagare per sedersi accanto ai propri figli durante i voli.
Sul fronte degli
analisti,
Morgan Stanley ha avviato la copertura su
Inwit con raccomandazione "Equal Weight" e target price di 7 euro per azione; Berenberg ha tagliato a 95 euro per azione (dai precedenti 120 euro) il target price su
Brunello Cucinelli, confermando la raccomandazione "Buy" sul titolo.
Sostanzialmente stabile l'
euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,155. L'
Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,64%. Il
Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un guadagno frazionale dello 0,21%.
Si riduce di poco lo
spread, che si porta a +76 punti base, con un lieve calo di 1 punti base, mentre il
rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,84%.
Tra i mercati del Vecchio Continente senza spunti
Francoforte, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, piccolo passo in avanti per
Londra, che mostra un progresso dello 0,26%, e ferma
Parigi, che segna un quasi nulla di fatto.
Aumento per la
Borsa di Milano, che mostra sul
FTSE MIB un rialzo dello 0,49%; sulla stessa linea, lieve aumento per il
FTSE Italia All-Share, che si porta a 52.917 punti. Sulla parità il
FTSE Italia Mid Cap (+0,05%); come pure, senza direzione il
FTSE Italia Star (-0,04%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
STMicroelectronics (+2,54%),
Saipem (+2,40%),
Avio (+1,42%) e
Leonardo (+1,38%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Stellantis, che ottiene -1,66%. Fiacca
Ferrari, che mostra un piccolo decremento dell'1,02%. Discesa modesta per
DiaSorin, che cede un piccolo -0,83%. Pensosa
Buzzi, con un calo frazionale dello 0,57%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
Pharmanutra (+2,91%),
Caltagirone SpA (+1,98%),
LU-VE Group (+1,55%) e
D'Amico (+1,22%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Reply, che continua la seduta con -2,12%. Tentenna
Sesa, con un modesto ribasso dell'1,49%. Giornata fiacca per
Zignago Vetro, che segna un calo dell'1,24%. Piccola perdita per
MFE A, che scambia con un -0,87%.
Tra le
grandezze macroeconomiche più importanti:
Giovedì 11/06/2026 14:30
USA: Richieste sussidi disoccupazione, settimanale (atteso 220K unità; preced. 225K unità)
14:30
USA: Prezzi produzione, annuale (atteso 6,4%; preced. 6%)
14:30
USA: Prezzi produzione, mensile (atteso 0,7%; preced. 1,4%)
Venerdì 12/06/2026 06:30
Giappone: Produzione industriale, mensile (atteso 0,8%; preced. -0,4%)
08:00
Germania: Prezzi consumo, annuale (atteso 2,6%; preced. 2,9%).