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Moltiply vola in Borsa su possibile cessione della divisione BPO&Tech

Finanza
Moltiply vola in Borsa su possibile cessione della divisione BPO&Tech
(Teleborsa) - Corre a Piazza Affari il titolo Moltiply Group (in precedenza denominata Gruppo MutuiOnline), società quotata su Euronext STAR Milan, dopo che venerdì a mercato chiuso Reuters ha scritto che la società è nella fase preliminare di valutazioni di una serie di opzioni per la divisione BPO&Tech, inclusa una possibile vendita parziale o totale. Secondo l'articolo, Moltiply potrebbe richiedere una valutazione pari a 11-12 volte l'EBITDA della divisione, per un prezzo stimato tra i 600 e i 700 milioni di euro.

La divisione Moltiply BPO&Tech ha generato un fatturato di 267,7 milioni di euro nell'esercizio 2025 (in crescita del 15% su base annua e pari al 40% del fatturato totale di Moltiply) e un EBITDA di 60,8 milioni di euro (con un margine del 22,7% e il 34% dell'EBITDA totale di Moltiply). Nel primo trimestre del 2026, la divisione Moltiply BPO&Tech ha registrato una solida performance (soprattutto in termini di redditività, con un margine EBITDA del 25%) e ha fornito buone prospettive a breve/medio termine ("per i prossimi trimestri, l'azienda prevede che la dinamica del primo trimestre 2026 continui, con un'ulteriore espansione del margine EBITDA. L'impatto negativo del mercato dei mutui dovrebbe attenuarsi").

"Nel complesso, riteniamo che, se confermata, la notizia sarebbe positiva: contribuirebbe a migliorare la trasparenza sulla valutazione delle singole divisioni del gruppo, dato che non vi sono sinergie tra di esse - commentano gli analisti di Intesa Sanpaolo - Inoltre, sottolineiamo che la divisione BPO&Tech beneficia di una crescita stabile dei ricavi e di margini solidi, con un ulteriore potenziale di crescita derivante dall'adozione dell'intelligenza artificiale".

Il gruppo opera attualmente con due linee di business: Mavriq (comparatore di prezzi online), circa 480 milioni di euro KECH 2026E (circa il 63% dei ricavi totali) e BPO&Tech (business process outsourcing per istituti finanziari), circa 282 milioni di euro KECH 2026E (circa il 37% dei ricavi totali). Gli analisti non considerano questa notizia una completa sorpresa. Marco Pescarmona, presidente e azionista del gruppo, ha dichiarato agli analisti a marzo che sussistevano i presupposti per la scissione del gruppo, citando le limitate sinergie di utili aggiuntive tra le due divisioni. Inoltre, il management aveva segnalato il contraccolpo dell'imposta sui servizi digitali, che si applica al di sopra dei 750 milioni di euro di fatturato consolidato, soglia che il gruppo si sta ora avvicinando.

"Consideriamo questa mossa la logica conclusione del rebranding, che ha denominato la divisione BPO come gruppo (Moltiply/BPO) e, per contrasto, la divisione di intermediazione in Mavriq, preparando il terreno per uno spin-off - affermano gli analisti di Kepler Cheuvreux - Riteniamo che le motivazioni industriali per mantenere unite le due divisioni siano ormai esaurite. Come indicato dallo stesso management, i benefici incrementali in termini di utili sono minimi e le due attività non condividono né clienti, né stack tecnologico, né aree geografiche (Italia contro Paneuropea)".

"Riteniamo che una cessione elimini circa il 37% del fatturato in un colpo solo, riportando RemainCo al di sotto della soglia dei 750 milioni di euro per l'imposta sui servizi digitali e, a nostro avviso, posticipando di diversi anni un onere fiscale strutturale - hanno aggiunto - Sosteniamo inoltre che la cessione semplifichi il quadro azionario, riducendolo a un unico confronto paneuropeo di un'azienda puramente focalizzata, che gli investitori generalisti e tecnologici possono valutare rispetto a concorrenti solidi, anziché considerarla come un conglomerato che richiede un'analisi di somma delle parti. Allo stesso tempo, la cessione riduce il rischio strutturale derivante dallo scenario ribassista del settore BPO, ovvero il re-internalizzazione dei servizi da parte dei clienti con la maturazione dell'IA e la concentrazione nelle mani di poche banche. A nostro avviso, monetizzare ora (e a questi multipli), prima che tale rischio si concretizzi, potrebbe essere la scelta di portafoglio più opportuna".

Inoltre, "l'utilizzo dei proventi sarebbe altrettanto importante. Riteniamo che una parte verrebbe utilizzata per il rimborso del debito, ma lascerebbe all'azienda una chiara opzione per reinvestire/ottenere fusioni e acquisizioni in Mavriq, potenzialmente in grado di generare crescita (forse MONY, data la sua partecipazione già esistente)".

Moltiply Group raggiunge 33,5 euro, con un aumento del 6,86%. Operativamente le attese sono per un proseguimento della giornata in senso positivo con resistenza vista in area 34,07 e successiva a quota 35,67. Supporto a 32,47.
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