(Teleborsa) -
Borse europee in picchiata con l'ampliarsi dell'
escalation militare in Medio Oriente dopo l'attacco all'Iran, mentre il
prezzo del gas ad Amsterdam fa segnare un balzo del 30% sfiorando i 60 euro, sui massimi da oltre tre anni, e il
petrolio Brent sale del 9% portandosi sopra quota 84 dollari al barile. Continuano a pesare i timori legati a una lunga interruzione dei traffici nello Stretto di Hormuz, con effetti anche sui
costi per il trasporto marittimo di energia, che hanno ormai raggiunto
livelli record.
In
netto ribasso il cambio euro/dollaro che scivola sulla soglia di 1,16 (-0,8%), con il biglietto verde che rafforza il suo status di bene rifugio.
Rendimenti dei bond governativi dell'eurozona in deciso rialzo: gli investitori iniziano a valutare la possibilità di un aumento dei tassi da parte della Bce, con l'impatto dell'impennata dei prezzi del petrolio e del gas sull'inflazione nell'eurozona. Oggi Philip Lane, capo economista della Bce, in un'intervista al Financial Times, ha dichiarato che una guerra prolungata in Medio Oriente potrebbe causare un "picco" sostanziale dell'inflazione nell'eurozona e ridurre la crescita economica.
Intanto sul fronte macro, secondo una
stima preliminare di Eurostat, l'
inflazione annua nell'area dell'euro dovrebbe attestarsi all'1,9% a febbraio 2026, in aumento rispetto all'1,7% di gennaio e delle stime degli analisti. In Italia, in particolare, secondo le
stime preliminari dell'Istat, a febbraio l’
indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,8% su base mensile e del +1,6% su base annua, in accelerazione rispettivamente da +0,4% e +1,0% di gennaio.
Scambi in ribasso per l'
euro / dollaro USA, che accusa una flessione dello 0,79%. L'
Oro è in calo (-1,32%) e si attesta su 5.252,3 dollari l'oncia. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 7,22%.
Sale molto lo
spread, raggiungendo +68 punti base, con un deciso aumento di 4 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,47%.
Tra le principali Borse europee vendite a piene mani su
Francoforte, che soffre un decremento del 4,10%, pessima performance per
Londra, che registra un ribasso del 3,09%, e sessione nera per
Parigi, che lascia sul tappeto una perdita del 3,16%.
Sessione da dimenticare per la Borsa italiana, con il
FTSE MIB che sta lasciando sul terreno il 4,60%: il
principale indice della Borsa di Milano prosegue in tal modo una serie negativa, iniziata venerdì scorso, di tre ribassi consecutivi; sulla stessa linea, profondo rosso per il
FTSE Italia All-Share, che retrocede a 46.663 punti, in netto calo del 4,59%.
In netto peggioramento il
FTSE Italia Mid Cap (-4,12%); come pure, pessimo il
FTSE Italia Star (-3,46%).
Maglia rosa tra i titoli del FTSE MIB a mostrare un buon guadagno,
Lottomatica ottiene un +5,38%, in scia ai conti.
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Saipem, che continua la seduta con -8,62%.
In perdita
Telecom Italia, che scende del 6,96%.
Pesante
Hera, che segna una discesa di ben -6,42 punti percentuali.
Seduta negativa per
Italgas, che scende del 6,30%.
Tutti i
titoli a media capitalizzazione in Piazza Affari sono sotto la parità.
I più forti ribassi si verificano su
Maire, che continua la seduta con -8,04%.
Sensibili perdite per
Ariston Holding, in calo del 7,91%.
In apnea
Fiera Milano, che arretra del 6,12%.
Tonfo di
IREN, che mostra una caduta del 5,97%.
Tra i dati
macroeconomici rilevanti:
Martedì 03/03/2026 00:30
Giappone: Tasso disoccupazione (atteso 2,6%; preced. 2,6%)
11:00
Unione Europea: Prezzi consumo, annuale (atteso 1,7%; preced. 1,7%)
11:00
Unione Europea: Prezzi consumo, mensile (preced. -0,5%)
11:00
Italia: Prezzi consumo, annuale (preced. 1%)
11:00
Italia: Prezzi consumo, mensile (atteso 0,3%; preced. 0,4%).