(Teleborsa) -
Seduta cauta per le Borse europee, dopo i rialzi di ieri, in attesa dell'appuntamento più importante della settimana, ovvero la
prima riunione della Federal Reserve statunitense sotto la guida di Kevin Warsh. Sebbene ci si aspetti ampiamente che i tassi rimangano invariati, tra il 3,50% e il 3,75%, la posta in gioco va chiaramente oltre la decisione stessa e gli analisti si aspettano un cambio di tono rispetto al passato. Inoltre, le nuove proiezioni del dot plot dovrebbero mostrare stime di inflazione più elevate, mentre crescita e disoccupazione resterebbero sostanzialmente stabili. "Warsh sembrerebbe inoltre intenzionato a ridurre il peso della forward guidance e delle indicazioni preventive al mercato (tenere le carte coperte), privilegiando maggiore flessibilità nelle decisioni (meno risposte passive e più proattive) - commentano gli strategist di
Intesa Sanpaolo - Nel complesso, il messaggio centrale atteso è che la Fed può permettersi di attendere prima di modificare nuovamente la politica monetaria, in un contesto caratterizzato da elevata incertezza".
Oggi in Europa l'
attenzione è sul settore automotive, dopo che
ieri sera BMW ha rivisto al ribasso le sue previsioni di redditività per quest'anno e ha intensificato il programma di riduzione dei costi, segnalando un peggioramento della domanda in Cina e il clima negativo derivante dalla guerra in Medio Oriente. Nello stesso comparto,
Volkswagen riduce la produzione presso il suo stabilimento di Osnabruck (Germania), mentre
Renault e
Thales collaborano per incrementare la produzione di droni sovrani in Francia.
Sul
fronte geopolitico, ieri è
emerso che venerdì si terrà presso la località turistica di Burgenstock, vicino a Lucerna (Svizzera), la cerimonia di
firma dell'accordo tra Stati Uniti e Iran che intende mettere fine definitivamente alla guerra in Medio Oriente dopo i fragili cessate il fuoco degli scorsi mesi. L'accordo lascia aperti importanti interrogativi, anche se alcuni dettagli sono trapelati: il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che l'accordo escluderà Teheran dal dotarsi di armi nucleari, mentre un funzionario statunitense ha dichiarato che consentirà all'Iran di vendere petrolio al momento della firma.
Per quanto riguarda i
dati macroeconomici, l'
inflazione nel
Regno Unito si è inaspettatamente
attestata al 2,8% a maggio, invariata rispetto al minimo di 13 mesi raggiunto ad aprile, secondo dati pubblicati il giorno prima dell'annuncio della prossima decisione sui tassi d'interesse da parte della Banca d'Inghilterra. Gli analisti si aspettavano un aumento al 3%.
L'
Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,161. Nessuna variazione significativa per l'
oro, che scambia sui valori della vigilia a 4.328,4 dollari l'oncia. Forte riduzione del
petrolio (Light Sweet Crude Oil) (-1,52%), che ha toccato 74,89 dollari per barile.
Sulla parità lo
spread, che rimane a quota +69 punti base, con il
rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,61%.
Tra i mercati del Vecchio Continente pensosa
Francoforte, con un calo frazionale dello 0,35%, ferma
Londra, che segna un quasi nulla di fatto, e trascurata
Parigi, che resta incollata sui livelli della vigilia.
Piazza Affari continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,01% sul
FTSE MIB; sulla stessa linea, resta piatto il
FTSE Italia All-Share, con le quotazioni che si posizionano a 55.240 punti.
Leggermente positivo il
FTSE Italia Mid Cap (+0,33%); con analoga direzione, in frazionale progresso il
FTSE Italia Star (+0,2%).
Tra le
migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, seduta senza slancio per
Banco BPM, che riflette un moderato aumento dell'1,43%. Piccolo passo in avanti per
Leonardo, che mostra un progresso dell'1,39%. Composta
Unicredit, che cresce di un modesto +1,35%. Performance buona per
Azimut, che mostra un moderato rialzo dello 0,92%.
Le peggiori performance, invece, si registrano su
ENI, che ottiene -1,91%. Spicca la prestazione negativa di
Stellantis, che scende dell'1,86%. Tentenna
Avio, con un modesto ribasso dell'1,01%. Giornata fiacca per
Snam, che segna un calo dello 0,97%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
BFF Bank (+10,87%, Banco BPM
valuta l'acquisizione insieme ad Amco),
Technoprobe (+3,11%),
D'Amico (+2,31%) e
Italmobiliare (+1,34%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
NewPrinces, che ottiene -1,81%.
Brembo scende dell'1,79%. Piccola perdita per
Ascopiave, che scambia con un -1,32%. Tentenna
ERG, che cede l'1,28%.