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Domenica 15 Dicembre 2019, ore 12.07
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Sovrani, solo se padroni del Debito

Votare non basta. Ora serve un Patto di Libertà

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
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Ed i mercati sono ben attenti al deficit ed al debito: se lo fanno pagare ben caro, e quando il governo prende delle decisioni che non aggradano, scommettono al ribasso. Sale lo spread, le nuove emissioni devono essere collocate ad un prezzo più elevato, e la sarabanda continua all'infinito.

Bisogna spezzare questa spirale, fatta di rigore e di mancata crescita, di ancora più rigore e di depressione economica, con la disoccupazione che sale alle stelle.

Il problema non è quello di cambiare le regole europee, o il Fiscal Compact, che ci sono stati imposti con la minaccia di non rifinanziare il debito.

E' ben poco produttivo presentarsi sui mercati a chiedere altre risorse per finanziare nuovo deficit. Sarà pure vero che produrrà un prodotto maggiore, ma ai mercati interessa poco.

No, la soluzione è togliere dalle mani della speculazione e dei mercati finanziari l'arma del ricatto: il debito pubblico.

Ormai, nelle mani degli stranieri ce n'è solo un 30% scarso, su un totale di 2360 miliardi. Il resto è tutto in mani italiane, tra Banche, Assicurazioni, Fondi di investimento e Famiglie.

E' su questo che bisogna intervenire, ora: le Famiglie italiane hanno una grande ricchezza finanziaria, pari a 4.217 miliardi di euro a fine 2018, ampiamente detenuta in liquidità e depositi bancari a vista, 950 miliardi di euro. E, come è ben noto a tutti, su questi conti non si incassa molto, con rendimenti tendenti allo zero.

Se le famiglie comprassero un po' più di titoli di Stato, incasserebbero loro gli interessi che invece oggi affluiscono ad altri operatori.
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