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Giovedì 21 Novembre 2019, ore 14.18
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Sette Cigni Neri

Per l'Italia, l'Unione Europea pretende una nuova maggioranza, senza la Lega

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
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Fatevene una ragione: anche stavolta, se ci sarà un ribaltone al Governo, è perché "ce lo chiede l'Europa". Bisogna mettere una cintura di sicurezza all'Italia, a qualsiasi costo.

Troppe situazioni di crisi internazionale si stanno addensando nel cielo.

Sette Cigni Neri aleggiano:


1. Conflitto tra USA e Cina

Si sta facendo sempre più aspro, in un contesto di rallentamento dell'economia mondiale: non è più solo commerciale, ma anche valutario, finanziario, strategico. Ai dazi si è aggiunta la svalutazione dello yuan, che bilancia gli effetti negativi delle misure statunitensi, mentre si prospetta il consolidamento di un sistema di pagamenti internazionali che faccia a meno del dollaro. Ci vorrà tempo, ma la strada è tracciata: già nei rapporti Cina-Russia, ma anche tra Cina ed Iran, il dollaro sta perdendo quote.


2. Iran e Nord Corea

La crisi iraniana si combina sempre più strettamente con quella nord-coreana: entrambi, infatti, derivano dalla preoccupazione per dispositivi missilistici nucleari che minaccino Israele nel primo caso e le stesse coste americane bagnate dall'Oceano Pacifico nell'altro. Le pressioni di Trump su entrambi questi due Paesi sono bilanciate in modo più o meno surrettizio dalla Cina, con la Russia che gioca nel frattempo la sua partita sulla scacchiera globale.


3. Hard-Brexit

La prospettiva di una uscita senza accordo, a fine ottobre, si fa sempre più verosimile, considerando che il nuovo Premier britannico, il Conservatore Boris Johnson, non ha alcuna intenzione di accettare il Withdrawal Agreement firmato a Bruxelles da Theresa May, e già respinto per ben tre volte a Westminster. E' già stato emanato il regolamento che dispone la abrogazione a decorrere dal 31 ottobre prossimo di tutte le normative comunitarie. Bruxelles non vuole riaprire i negoziati, un rinvio della Brexit è stato escluso, e si va al muro contro muro, anche a Londra, con i Remainer che faranno di tutto per evitare una Hard-Brexit. Alcuni deputati Conservatori potrebbero unirsi ai Laburisti in un voto di sfiducia nei confronti di Johnson. Saranno giorni di tensione altissima.
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