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Clima & Virus, i Nessi Inquietanti

L’Uomo è il Nemico di sé stesso: dalla Security alla Safety

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
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C'è un nesso inquietante, quasi diabolico, tra i due mantra ricorrenti di questi tempi: al pericolo per il genere umano che deriva dal riscaldamento globale si è aggiunto da circa un anno il pericolo per la vita degli uomini che deriva da una pandemia preannunciata come interminabile.

La colpa è di un virus in continua mutazione, di fronte a cui non c'è una "cura" come avviene per le altre malattie, che va contrastato attraverso la "prevenzione", sia in termini di distanziamento sociale che di vaccini.
Questi due "pericoli" fanno sì che gli Stati impongano misure che stanno condizionando in modo sempre più ferreo i nostri comportamenti quotidiani.



La "Sicurezza degli uomini" e la "Protezione della vita umana" sono concetti profondamente diversi; nella lingua inglese, la prima viene espressa con il termine "Security", mentre la seconda con quello di "Safety". In italiano, invece, usiamo quassi indistintamente il termine "Sicurezza".

Da millenni, lo Stato si è garantito il monopolio della forza per garantire la sicurezza: il diritto penale gli conferisce la potestà punitiva affinché i cittadini non ricorrano direttamente alle armi per difendersi dalle aggressioni. Caos, vendette, soprusi, sarebbero la regola: per questo interviene lo Stato: "ne cives ad arma ruant", dicevano i Romani.

I controlli di identità, la disciplina sulla detenzione delle armi, le misure di polizia di sicurezza volte a tutelare la liberta personale e la disponibilità dei beni, quelle di polizia giudiziaria volte a rintracciare i colpevoli di ogni tipo di reato, le intercettazioni delle comunicazioni, le segnalazioni sulle transazioni finanziarie sospette, i controlli agli aeroporti ed agli stadi con i metal detector. La lista delle misure è lunghissima.

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Commenti
OP
offline

Gent. Dr Aletta. Seguo spesso e volentieri i suoi editoriali che reputo sempre mai banali e molto spesso coraggiosi. Vorrei farle conoscere la mia opinione riguardo al suo ultimo  “Clima & Virus” , e se non basteranno le righe concesse nel portale le allego da subito la mia mail osvaldopasqual@gmail.com , nel caso volesse gentilmente continuare lo scambio di opinioni. Le conclusioni a cui arriva sul clima sono perfettamente condivisibili ( io faccio parte della Commissione Climate Change dell’ordine ingegneri delle Provincia di Venezia, e nel documento che abbiamo reso pubblico lo scorso luglio – e che abbiamo trasmesso in questi giorni anche ai nuovi ministri per la Transizione ecologica Roberto Cingolani e per le Infrastrutture e i Trasporti, Enrico Giovannini, documento che se vuole sono felice di condividere anche con lei), siamo arrivati alle medesime conclusioni.

Riguardo al “Virus” invece reputo che lei abbia dato per scontato alcuni dati partenza, presentati in maniera da far cadere in errore. Lei dice “I rischi per la vita umana, derivanti dalla epidemia, sono anch'essi determinati dai comportamenti umani: c'è una relazione diretta tra comportamenti degli uomini e diffusione del virus. Occorre modificare i comportamenti umani per evitarne la diffusione”. E’ vero, occorre modificare i comportamenti : ma quali sono questi comportamenti da modificare? E l’epidemia è veramente un’epidemia?

Se lei entra nel sito Worldometer può leggere questi numeri (mi consenta , ma i numeri per noi ingegneri sono il pane quotidiano) :

Corona virus nel mondo :

- 113.145.000 casi che su una popolazione mondiale di 7.848.269.000 rappresentano l’ 1,44%;  

- 2.509.000 morti , pari al 3% dei contagiati e pari allo 0,03% della popolazione mondiale.

Attualmente ci sono 21.870.000 casi attivi, di cui 21.780.000 lievi (il 99,6% dei contagiati) e 91.900 casi gravi, cioè lo 0,4% dei contagiati e ancora lo 0,0011% della popolazione mondiale.

Ancora, dall’inizio dell’anno , sono morti 1.971.000 persone per malattie contagiose, cioè in neppure 2 mesi quasi l’80% di tutti i morti per covid in un anno.

Ancora : 759.000 morti per il fumo dall’inizio dell’anno.

MI fermo qui. Ma lei capisce che qualcuno sta manipolando i numeri per farci credere emergenze che non sono tali.

PS : faccio anche parte di un’associazione di Medicina Integrata e quando lei parla di Scienza è proprio certo che la scienza Ufficiale sia proprio Scienza?

scritto il 25 febbraio 2021 alle ore 10.50 · rispondi
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