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Sabato 20 Ottobre 2018, ore 11.36
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Trump dice che la Fed "è folle". E la finanza va in tilt

Il Presidente ha addossato la colpa dei recenti cali di Wall Street alla politica monetaria restrittiva della Banca Centrale americana

Economia ·
(Teleborsa) - Tutta colpa della Fed. Donald Trump provoca uno tsunami sui mercati finanziari definendo la Federal Reserve nientemeno che "folle".

Ieri la Borsa americana ha messo a segno la peggior performance giornaliera degli ultimi 8 mesi con l'indice Dow Jones che ha bruciato 800 punti e diversi miliardi di dollari di capitalizzazione. Parlando con i giornalisti a margine di una manifestazione, il Presidente USA ha dichiarato: "penso che la Fed stia commettendo un errore. E' troppo severa. Peso che sia impazzita". Parole, le sue, che hanno peggiorato il sentiment degli investitori causando un'ondata di vendite sulle principali Borse asiatiche.

Da diversi giorni Wall Street accusa le crescenti attese degli investitori per un nuovo rialzo dei tassi di interesse a dicembre. La prima economia al mondo è sana e l'inflazione è robusta, perciò non c'è ragione per non procedere con una stretta monetaria anche se, come noto, i mercati non vedono di buon occhio le politiche restrittive delle Banche centrali.

A peggiorare la situazione ci sono i mai sopiti timori per le possibili conseguenze negative della guerra sui dazi portata avanti dalla Casa Bianca.

Trump ha ripetutamente dichiarato che i recenti record di Wall Street sono stati la prova del successo della propria politica economica, strategia protezionistica inclusa, minimizzando sui primi forti cali degli indici - "si tratta di una correzione attesa da tempo", aveva spiegato.

Ora, però, secondo The President non si tratta più di correzione ma di "danni" causati dalla politica monetaria della Fed. Guidata da un uomo - Jerome Powell - nominato dallo stesso Trump.
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