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Mercoledì 19 Giugno 2019, ore 08.40
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Antitrust UE, no alla joint venture tra ThyssenKrupp e Tata Steel

Secondo la Commissione Europea la decisione "preserva la concorrenza effettiva nei mercati siderurgici europei e la competitività di questo settore"

Economia ·
(Teleborsa) - Niente joint venture tra ThyssenKrupp e Tata Steel. È quanto ha stabilito la Commissione europea in merito alla proposta di collaborazione tra il colosso tedesco dell'acciaio e il gruppo indiano che ha impianti in Olanda e nel Regno Unito.

In base alle leggi comunitari sulla concentrazione, la joint venture, che prevedeva la combinazione tra l'attività di produzione di laminati piatti di acciaio al carbonio e acciaio magnetico di ThyssenKrupp e Tata Steel nello Spazio economico europeo (See), avrebbe ridotto la concorrenza e aumentato i prezzi per diversi tipi di acciaio.

Secondo la Commissione, la decisione "preserva la concorrenza effettiva nei mercati siderurgici europei e la competitività di questo settore", e "garantirà anche ai clienti chiave industriali, come l'industria automobilistica europea e l'industria degli imballaggi, di continuare a beneficiare dell'accesso a una produzione essenziale a condizioni concorrenziali". Inoltre, "i consumatori in Europa potranno continuare a fare affidamento sulla convenienza dei prodotti alimentari in scatola".

Per la Commissione, questa decisione permetterà anche di "preservare l'innovazione nei prodotti in acciaio, a sostegno della transizione verso una mobilità più rispettosa del clima e più sostenibile dal punto di vista ambientale".

"L'acciaio è un input fondamentale per molte cose che usiamo nella nostra vita quotidiana, come cibo in scatola e auto", ha commentato la commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager. "Milioni di persone in Europa lavorano in questi settori e le aziende dipendono dai prezzi competitivi dell'acciaio per vendere i loro prodotti a livello globale. Senza rimedi efficaci per affrontare le nostre gravi preoccupazioni di concorrenza, la fusione tra Tata Steel e ThyssenKrupp avrebbe comportato un aumento dei prezzi. Quindi - ha concluso Vestager - abbiamo proibito la fusione per evitare gravi danni ai consumatori europei e ai clienti industriali".
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