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Domenica 22 Settembre 2019, ore 14.14
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Piazza Affari chiude brillante scommettendo sulla BCE. Bene anche resto Europa

L'indice FTSE MIB porta a casa un guadagno dell'1,51%

Commento, Finanza ·
(Teleborsa) - MIlano chiude una seduta piuttosto buona, assieme alle altre borse europee, sulla scommessa di generosi aiuti da parte della BCE, preannunciati dal membro del Board Olli Rehn. La scommessa di un taglio dei tassi della Fed sta aiutando anche Wall Street, con lo S&P-500 che sulla piazza statunitense segna un aumento dell'1,35%.

L'Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,12%. Vendite diffuse sull'oro, che continua la giornata a 1.512,3 dollari l'oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la sessione in rialzo e avanza a 54,93 dollari per barile.

In discesa lo spread, che retrocede a quota +209 punti base, con un decremento di 8 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento dell'1,40%.

Tra i listini europei denaro su Francoforte, che registra un rialzo dell'1,31%, bilancio decisamente positivo per Londra, che vanta un progresso dello 0,71%, buona performance per Parigi, che cresce dell'1,22%.

Giornata di forti guadagni per Piazza Affari, con il FTSE MIB in rialzo dell'1,51%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share termina la giornata in aumento dell'1,43%. In rialzo il FTSE Italia Mid Cap (+0,95%), come il FTSE Italia Star (0,8%).

A Piazza Affari risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,6 miliardi di euro, con un incremento di ben 408 milioni di euro, pari al 18,58% rispetto ai precedenti 2,2 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,69 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,8 miliardi di azioni.

Su 218 titoli scambiati sulla borsa di Milano, 67 azioni hanno chiuso in territorio negativo, mentre 130 azioni hanno portato a casa un rialzo. Invariate le altre 21 azioni del listino milanese.

In buona evidenza a Milano i comparti media (+4,76%), utility (+3,72%) e bancario (+2,70%). Fra i peggiori automotive (-1,09%) e chimico (-0,64%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza i bancari, che hanno scommesso sull'effetto Spread e aiuti: UBI Banca (+5,62%), Banco BPM (+4,04%) e Unicredit (+3,71%).

Brillanti anche le utilities, capitanate da Enel (+4,59%).

Le più forti vendite sul settore industriale e su Fiat Chrysler, che ha terminato le contrattazioni a -2,71%.

Sotto pressione Ferragamo, con un forte ribasso dell'1,89%.

Soffre Exor, che evidenzia una perdita dell'1,21%.

Preda dei venditori Pirelli, con un decremento dell'1,07%.

Al Top tra le Mid Cap italiane i titoli media: Mediaset (+9,89%) e Cairo Communication (+5,75%).
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