Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Mercoledì 1 Aprile 2020, ore 19.25
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

CSP, benzina e gasolio auto: nel 2019 spesi 58 miliardi

Economia ·
(Teleborsa) - Nel 2019 gli automobilisti e le imprese italiane hanno speso 58 miliardi per l’acquisto di benzina e gasolio auto. Il dato deriva da un’elaborazione del Centro Studi Promotor sulla sua banca dati sui consumi e la spesa per carburanti auto in Italia. La spesa del 2019, di assoluto rilievo (58 miliardi), è comunque inferiore del 2% a quella del 2018.

Una contrazione che - sottolinea il CSP - deriva da due fattori. Il primo è il calo del prezzo medio ponderato alla pompa che per la benzina è stato dell’1,9% e per il gasolio dello 0,8%. Il secondo elemento che ha inciso favorevolmente sulla spesa è un calo dei consumi dell’1%, che non è dovuto ad una contrazione del traffico, che anzi è in leggero aumento, ma al fatto che la sostituzione di veicoli rottamati con veicoli nuovi di fabbrica ha comportato una apprezzabile diminuzione dei consumi medi unitari del parco e conseguentemente anche delle emissioni inquinanti o nocive che sono strettamente legate ai livelli di consumo.

"i dati che abbiamo diffuso oggi sui consumi e la spesa per l’acquisto nel nostro Paese di benzina e gasolio auto sono importanti per la loro rilevanza economica, ma sono anche molto significativi perché indicano che il rinnovo del parco circolante comporta notevoli vantaggi, non solo per la riduzione delle emissioni, ma anche per il contenimento della spesa nell’uso dei veicoli", sottolinea Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor. “ Purtroppo - ha proseguito - le immatricolazioni di auto in Italia sono ancora largamente inferiori al livello necessario per assicurare una regolare sostituzione del parco circolante che attualmente ha un’anzianità media di 11 anni e 6 mesi, che è il livello più alto tra quello dei paesi con cui il nostro si confronta. In Italia è aperto il dibattito sull’adozione di incentivi alla rottamazione che possano effettivamente incidere sull’anzianità media del parco circolante. I dati di oggi dimostrano che un’operazione di questo tipo avrebbe conseguenze importanti non solo per l’ambiente, ma anche per ridurre i costi di esercizio degli autoveicoli”.

(Foto: David ROUMANET / Pixabay)
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.