Sabato 23 Gennaio 2021, ore 14.34
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Rete Unica, Bisio: "Sia wholesale only altrimenti viene meno incentivo a innovare"

Finanza, Telecomunicazioni ·
(Teleborsa) - Il modello rete unica ve essere "wholesale only", altrimenti in presenza di un modello verticalmente integrato verrebbero meno gli incentivi all'innovazione, con effetti negativi anche sul "sistema paese". E' quanto affermato da Aldo Bisio, Amministratore delegato di Vodafone Italia, intervenuto all'evento 5G Italy.



Bisio ha chiarito poi che quando si parla di fibra si fa riferimento al FTTH e che il dibattito sulla rete unica si è incentrato troppo su modelli di governance e strutture azionarie e poco dei piani industriali. Il piano di rete unica - ha aggiunto - dovrebbe essere la sommatoria dei piani "stand alone", quello di Open Fiber e quello di FiberCorp, "altrimenti non si spiega perché rinunciare al formidabile motore che è la concorrenza".

"Ci aspettiamo che le sinergie industriali di cui si parla possano ridurre i costi di accesso con un vantaggio da trasferire sui clienti finali", ha sottolineato l'Ad di Vodafone, aggiungendo che l'altro tema sono i livelli di servizio: "se c’è una rete unica gli standard devono traguardare i migliori standard adesso sul mercato. Se tutte queste condizioni si verificano allora la rete unica può essere un modello da cavalcare per fare avanzare il Paese”.

Il numero uno di Vodafone ha parlato dell'esperienza del 5G a Milano, affermando che "è un salto nel futuro", ai primi posti in Europa e nel mondo, e che la compagnia si sta accingendo ad "esportare le grandi coperture realizzate a Milano, dove abbiamo superato il 90%" ad altre città ed anche in vaste zone rurali. "Siamo soprattutto molto orgogliosi dei 41 progetti di sviluppo che abbiamo portato avanti sul 5G, un mega cantiere. Adesso stiamo correndo velocemente per mettere negli scaffali queste soluzioni per fare in modo che siano commerciabili e fruibili dai nostri clienti e dalle comunità”.

Per il rilancio del Paese - ha concluso - "dobbiamo partire da un disegno complessivo di quello che noi immaginiamo per il Paese e per la comunità in cui viviamo. Io vedo tre elementi: la competitività delle imprese attraverso la trasformazione digitale, in particolare delle PMI. La sanità, che deve essere sempre più moderna, flessibile e adattiva. Dobbiamo chiaramente affrontare con convinzione una grande accelerazione sulla digitalizzazione della sanità. E la sostenibilità: dalle grandi città ai temi della sicurezza fino all’efficientamento delle grandi filiere logistiche"
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