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Lunedì 29 Novembre 2021, ore 03.46
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Piazza Affari tonica in un'Europa cauta

Commento, Finanza, Spread ·
(Teleborsa) - Si chiude all'insegna della prudenza il bilancio nel Vecchio Continente, con gli investitori che restano concentrati sulla stagione delle trimestrali. Nel frattempo, si distingue la performance positiva mostrata Piazza Affari. A Wall Street l'S&P-500 segna un aumento dello 0,28%.

L'Euro / Dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,29%. Segno più per l'oro, che mostra un aumento dello 0,83%. Segno più per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento dell'1,19%.

Torna a scendere lo spread, attestandosi a +103 punti base, con un calo di 3 punti base,mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta allo 0,92%.

Tra i mercati del Vecchio Continente resistente Francoforte, che segna un piccolo aumento dello 0,36%, Londra avanza dello 0,25%, e si muove sotto la parità Parigi, evidenziando un decremento dello 0,31%. Segno più in chiusura per il listino italiano, con il FTSE MIB in aumento dello 0,92%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share termina la giornata in aumento dello 0,82%.



Il controvalore degli scambi nella seduta odierna a Piazza Affari è stato pari a 1,89 miliardi di euro, in calo rispetto ai 2,11 miliardi della vigilia; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,57 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,45 miliardi.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Exor (+5,81%) spinta dalle indiscrezioni che ipotizzano una riapertura delle trattative con la francese Covéa per la vendita di PartnerRE. Sulla sua scia, corrono Ferrari (+4,10%) e Stellantis (+3,94%). Tra gli altri industriali, bene Pirelli (+2,65%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Unicredit, che ha terminato le contrattazioni a -1,72% dopo lo stop alle trattative con il Mef per l'acquisizione di MPS.

Scivola A2A, con un netto svantaggio dell'1,09%.

In rosso Hera, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,03%.

Contrazione moderata per Enel, che soffre un calo dello 0,93%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, GVS (+4,33%), Unieuro (+3,25%), Sanlorenzo (+2,70%) e Ascopiave (+2,51%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su IGD, che ha chiuso a -5,90%.

Vendite a piene mani su Carel Industries, che soffre un decremento del 4,05%.

Pessima performance per Saras, che registra un ribasso del 3,41%.

Sessione nera per doValue, che lascia sul tappeto una perdita del 2,90%.
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