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Martedì 4 Ottobre 2022, ore 03.32
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La Bank of England sorprende il mercato e alza i tassi

Finanza ·
(Teleborsa) - La Bank of England (BoE) ha alzato il tasso di riferimento dal minimo storico dello 0,10% allo 0,25%. La decisione è arrivata con un voto 8 a 1 e ha sorpreso il mercato, che si aspettava tassi ancora invariati. La banca centrale del Regno Unito ha quindi seguito l'impronta hawkish della Federal Reserve, che ieri sera ha annunciato il raddoppio del ritmo del tapering a partire da gennaio. Si tratta del secondo annuncio che sorprende gli analisti, i quali non si aspettavano nemmeno la decisione di novembre di tassi invariati. Il Monetary Policy Committee (MPC) ha votato all'unanimità per mantenere gli acquisti di obbligazioni aziendali a 20 miliardi e lo stock di acquisti di titoli di stato britannici a 875 miliardi di sterline, con il quantitative easing complessivo invariato a 875 miliardi di sterline.

L'inflazione britannica è salita dal +3,1% di settembre al +5,1% di novembre, su base annuale. La banca centrale prevede che l'inflazione rimarrà intorno al 5% per la maggior parte del periodo invernale e raggiungerà un picco intorno al 6% nell'aprile 2022, con tale ulteriore aumento dovuto principalmente all'impatto ritardato sulle bollette degli sviluppi dei prezzi all'ingrosso del gas. L'inflazione dovrebbe poi ridursi nella seconda metà del prossimo anno.



Nella riunione di novembre il Comitato aveva ritenuto che sarebbe stato necessario nei prossimi mesi aumentare i tassi al fine di riportare l'inflazione in modo sostenibile all'obiettivo del 2%. "I recenti sviluppi economici suggeriscono che queste condizioni sono state soddisfatte - sottolineano i banchieri centrali - Le condizioni del mercato del lavoro sono tese e hanno continuato a stringersi, e vi sono alcuni segnali di una maggiore persistenza delle pressioni sui prezzi e sui costi interni".

Un passaggio importante del comunicato della BoE è quello dove viene sottolineato che l'impatto economico della nuova variante Omicron potrebbe, in alcuni scenari, aumentare ulteriormente le pressioni inflazionistiche. "Il mantenimento dell'attuale orientamento di politica monetaria quando l'inflazione è sostanzialmente al di sopra dell'obiettivo del 2% e l'output gap sembra essere chiuso potrebbe causare un ulteriore aumento delle aspettative di inflazione a medio termine", si legge.
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