Facebook Pixel
Lunedì 3 Ottobre 2022, ore 12.30
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Italtel, nuovo Piano 2022-2026 avvia profonda trasformazione business

Finanza, Telecomunicazioni ·
(Teleborsa) - Il Consiglio di amministrazione di Italtel, presieduto da Claudio Calabi, ha approvato il nuovo piano industriale 2022–2026 che è stato presentato mercoledì alle parti sociali ed al Ministero dello Sviluppo Economico.



Nel corso della riunione, l’Amministratore delegato Benedetto Di Salvo ha illustrato le linee guida del percorso volto a superare l’attuale momento di incertezza ed agevolare la trasformazione e il rilancio dell’azienda. "Con la presentazione del piano industriale, possiamo dire che entra in una nuova fase il processo di rilancio di Italtel, che progressivamente cambierà pelle per tornare ad essere, ne siamo certi, un soggetto strategico per la crescita e la digitalizzazione del Paese", ha sottolineato Di Salvo, "ci focalizzeremo sullo sviluppo di soluzioni software in collaborazione con i nostri partner tecnologici e hyperscaler per accelerare l’adozione del cloud nelle aziende, semplificare e automatizzare le operation di infrastrutture complesse, estrarre valore dai dati".

Una nuova strategia di business, un arricchimento dei servizi offerti e investimenti in Ricerca & Sviluppo focalizzati nei settori più innovativi sono gli elementi caratterizzanti la nuova Italtel, che si propone come punto di riferimento nei settori Telco, Media, Cloud, Finance, Energy, Public Sector, Sanità. Si prevede infatti una trasformazione degli asset strategici ed una nuova offerta bilanciata tra linee già esistenti e nuove linee a più rapido trend di sviluppo. In particolare, Italtel punta a gestire l’intera catena del valore dell’ICT, dalle componenti infrastrutturali alle applicazioni e ai servizi, investendo anche su Cloud ibrido, sicurezza informatica, IoT, Analytics & Automation e Collaboration.

Italtel conferma anche una dimensione multinazionale, con presenza in Spagna, Francia, Germania, Brasile, Perù e Colombia.

La crescita dell’EBITDA al 9,6% e dei ricavi attesi a 365 milioni al 2026 è legata principalmente allo sviluppo e alla crescita del business, come risultato di un più forte focus sui servizi a valore aggiunto e ad una razionalizzazione della struttura dei costi.

E’ previsto anche un piano di reskilling ed un programma di turnaround a fronte di circa 200 uscite da gestire con il ricorso agli strumenti in discussione con le parti sociali.

Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.