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Martedì 29 Novembre 2022, ore 09.24
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Cauta la Borsa di New York, dollaro continua rafforzamento

Commento, Finanza ·
(Teleborsa) - Seduta cauta per il mercato americano, con gli investitori che continuano a valutare le prospettive di recessione, chiedendosi se sia possibile una disinflazione senza una recessione profonda. "Nel corso dell'anno, con l'aumento aggressivo dei rialzi dei tassi d'interesse, è cresciuta l'incertezza - commenta William Davies, Global Chief Investment Officer di Columbia Threadneedle Investments - L'oggetto dei timori è ora cambiato: l'inflazione resta una fonte di preoccupazione, ma a questa si è aggiunto lo spettro di un rallentamento economico che potrebbe sfociare in una recessione. Quindi, sì, la recessione è in arrivo e la questione veramente importante sarà capirne l'estensione e la portata".

Intanto, il dollaro si spinge su nuovi massimi da vent'anni contro le principali divise, finendo per avere un peso anche sul prezzo del greggio (acquistato in dollari dai vari paesi). I prezzi dell'oro nero sono scesi a un nuovo minimo da nove mesi, poiché lo scossone dei mercati obbligazionari e valutari ha gettato ulteriori dubbi sulla forza dell'economia globale e sulla domanda dei consumatori. L'attenzione sul mercato del forex è però sulla sterlina, scesa ai minimi degli ultimi 40 anni.

L'agenda macro di oggi, lunedì 26 settembre, si presenta particolarmente poveri di dati. In uscita solo il rapporto mensile del Chicago Federal Reserve Bank, che segue l'attività economica nel 7° distretto, e l'indice FED di Dallas che valuta lo stato di salute delle industrie manufatturiere del Texas.

A Wall Street, il Dow Jones è sostanzialmente stabile e si posiziona su 29.547 punti; sulla stessa linea, si muove intorno alla parità l'S&P-500, che continua la giornata a 3.696 punti. Poco sopra la parità il Nasdaq 100 (+0,62%); sui livelli della vigilia l'S&P 100 (+0,12%).

Apprezzabile rialzo nell'S&P 500 per i comparti beni di consumo secondari (+0,71%) e informatica (+0,58%). Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori utilities (-0,74%), energia (-0,73%) e sanitario (-0,59%).



Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Salesforce (+2,12%), Walt Disney (+0,86%), Home Depot (+0,70%) e Microsoft (+0,70%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su United Health, che ottiene -1,60%.

Si muove sotto la parità Chevron, evidenziando un decremento dello 0,93%.

Contrazione moderata per Merck, che soffre un calo dello 0,93%.

Sottotono Johnson & Johnson che mostra una limatura dello 0,90%.

Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano Docusign (+3,91%), Lucid (+3,60%), JD.com (+3,57%) e Zscaler (+3,15%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Astrazeneca, che continua la seduta con -1,10%.

Deludente Regeneron Pharmaceuticals, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.

Fiacca American Electric Power, che mostra un piccolo decremento dello 0,74%.

Discesa modesta per Vertex Pharmaceuticals, che cede un piccolo -0,66%.

Tra i dati macroeconomici rilevanti sui mercati statunitensi:

Martedì 27/09/2022
14:30 USA: Ordini beni durevoli, mensile (atteso -0,5%; preced. 0%)
15:00 USA: Indice FHFA prezzi case, mensile (preced. 0,1%)
15:00 USA: S&P Case-Shiller, annuale (atteso 17%; preced. 18,6%)
16:00 USA: Fiducia consumatori, mensile (atteso 104 punti; preced. 103,2 punti)
16:00 USA: Vendita case nuove (atteso 500K unità; preced. 511K unità).


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