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Pioggia di vendite a Wall Street, Treasury a 10 anni al 4,77%

Commento, Finanza ·
(Teleborsa) - Wall Street si muove in netto ribasso, dopo che le prospettive di una politica monetaria restrittiva più a lungo hanno spinto i rendimenti dei titoli del Tesoro a massimi pluriennali, mentre gli investitori attendono dati cruciali sull'occupazione per valutare le prospettive dei tassi di interesse. In particolare, il rendimento del Treasury a 10 anni, che funge da punto di riferimento per i tassi ipotecari e da barometro della fiducia degli investitori, è salito al livello più alto dal 2007 (oltre quota 4,77%).

Sul fronte Federal Reserve, ieri Michael Barr (Vice Chair for Supervision) ha dichiarato che il livello dei tassi è a un livello sufficientemente restrittivo per poter riportare l'inflazione al 2% (o molto vicino ad esso) e ha sottolineato che sarà necessario mantenere i tassi elevati per un periodo prolungato di tempo. Loretta Mester (Fed di Cleveland) ha sostenuto di vedere ancora un rialzo entro fine anno; la decisione dipenderà da diversi fattori che potrebbero influenzare la crescita del PIL, tra i quali il rallentamento della Cina, gli scioperi del settore automobilistico e un possibile shutdown del Governo.

Per quanto riguarda le trimestrali, l'unico dato degno di nota è quello di McCormick, società attiva nel campo delle spezie, che è crollata dopo aver riportato un utile rettificato di 65 centesimi per azione su un fatturato di 1,68 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre, più o meno in linea con le attese.

Tra i vari annunci societari, Eli Lilly ha comunicato che intende acquistare Point Biopharma per 1,4 miliardi di dollari, Macy's punta sull'apertura di 30 negozi di piccolo formato per riposizionare il proprio portafoglio, Brookfield Asset Management ha raccolto 12 miliardi di dollari per nuovo fondo di private equity.

Guardando ai principali indici, Wall Street accusa una flessione dell'1,08% sul Dow Jones, portando avanti la scia ribassista di tre cali consecutivi, avviata venerdì scorso; sulla stessa linea, l'S&P-500 perde l'1,23%, continuando la seduta a 4.236 punti. Pesante il Nasdaq 100 (-1,52%); sulla stessa tendenza, in discesa l'S&P 100 (-1,27%).

Forte nervosismo e perdite generalizzate nell'S&P 500 su tutti i settori, senza esclusione alcuna. Nella parte bassa della classifica dell'S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti beni di consumo secondari (-2,15%), informatica (-1,52%) e finanziario (-1,50%).

Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Intel (+1,86%), Boeing (+1,25%), Procter & Gamble (+0,59%) e Nike (+0,55%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Goldman Sachs, che continua la seduta con -3,20%. Sotto pressione American Express, con un forte ribasso del 2,64%. Soffre Microsoft, che evidenzia una perdita del 2,47%. Preda dei venditori Home Depot, con un decremento del 2,22%.

Sul podio dei titoli del Nasdaq, Intel (+1,86%), CSX (+1,02%), Micron Technology (+1,02%) e Baker Hughes Company (+0,67%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su AirBnb, che ottiene -5,33%. Pessima performance per ON Semiconductor, che registra un ribasso del 4,35%. Sessione nera per Enphase Energy, che lascia sul tappeto una perdita del 4,14%. In perdita Zscaler, che scende del 3,85%.
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