Borse europee deboli. Vola settore difesa, a Milano strappa Leonardo
Raggiunto accordo generale su necessità di aumentare la spesa per la difesa e le capacità militari
(Teleborsa) - Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei, con l'attenzione degli investitori rivolta sull’inflazione dell’area euro, in calendario questa settimana in cui ci sarà anche il meeting di giovedì 6 marzo della BCE, attesa tagliare i tassi d’interesse di ulteriori 25 punti base.
Sull'azionario, focus sui titoli della difesa, con protagonista a Milano Leonardo, dopo che la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyan, al termine del vertice di Londra sull'Ucraina, ha detto che serve "urgentemente riarmare l'Europa". Corrono anche Thales a Parigi e Rheinmetall a Francoforte.
Sostanzialmente stabile l'Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,039. L'Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,06%. Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,24%. Ancora in rally il bitcoin sull'intenzione di Trump di creare una riserva strategica USA di criptovalute.
In lieve rialzo lo spread, che si posiziona a +110 punti base, con un timido incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,49%.
Tra le principali Borse europee senza spunti Francoforte, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, ferma Londra, che segna un quasi nulla di fatto, e discesa modesta per Parigi, che cede un piccolo -0,26%. A Milano, si muove sotto la parità il FTSE MIB, che scende a 38.429 punti, con uno scarto percentuale dello 0,58%; sulla stessa linea, si posiziona sotto la parità il FTSE Italia All-Share, che retrocede a 40.696 punti.
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, incandescente Leonardo, che vanta un incisivo incremento del 10,09%.
Si muove in territorio positivo Iveco, mostrando un incremento del 2,88%.
Giornata moderatamente positiva per Tenaris, che sale di un frazionale +1,28%.
Seduta senza slancio per Recordati, che riflette un moderato aumento dello 0,83%.
I più forti ribassi, invece, si verificano su Prysmian, che continua la seduta con -2,38%.
Spicca la prestazione negativa di Nexi, che scende del 2,37%.
Campari scende del 2,17%.
Calo deciso per Brunello Cucinelli, che segna un -2%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Fincantieri (+5,23%), Maire (+2,89%), Philogen (+2,19%) e Tinexta (+1,22%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Alerion Clean Power, che continua la seduta con -3,56%.
Sotto pressione Banco di Desio e della Brianza, con un forte ribasso del 3,27%.
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