(Teleborsa) -
Bilancio positivo nella prima seduta del 2026 per Piazza Affari, che evidenzia un notevole vantaggio rispetto al resto d'Europa in cui regna la cautela. Sostanzialmente stabile l'
S&P-500 sulla piazza americana, che segna una variazione percentuale pari a -0,03%.
Intanto, sul fronte
macroeconomico, i
prestiti alle imprese e alle famiglie della zona euro hanno registrato un'accelerazione a novembre, secondo i dati della Banca centrale europea. A fine 2025 il
settore manifatturiero dell'area euro ha subito una battuta d'arresto, con i livelli di produzione in calo per la prima volta dal febbraio scorso, secondo quanto emerso dalla consueta indagine S&P Global-Hamburg Commercial Bank. Oltreoceano, l'indice dei direttori acquisto delle aziende elaborato da S&P Global ha confermato che l'
attività manifatturiera degli Stati Uniti è peggiorata a dicembre 2025.
L'
Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a 0%. L'
Oro prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,23%. Vendite diffuse sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 56,72 dollari per barile.
Lo
Spread migliora, toccando i +69 punti base, con un calo di 2 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,48%.
Tra i listini europei andamento cauto per
Francoforte, che mostra una performance pari a +0,2%, poco mosso
Londra, che mostra un +0,2%, e guadagno moderato per
Parigi, che avanza dello 0,56%.
Segno più in chiusura per il listino italiano, con il
FTSE MIB in aumento dello 0,96%; sulla stessa linea, il
FTSE Italia All-Share guadagna lo 0,88% rispetto alla seduta precedente, chiudendo a 48.080 punti.
Pressoché invariato il
FTSE Italia Mid Cap (+0,17%); poco sotto la parità il
FTSE Italia Star (-0,37%).
Tra le
migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, decolla
Fincantieri, con un importante progresso del 5,75%. In evidenza
STMicroelectronics, che mostra un forte incremento del 4,25%. Svetta
Leonardo che segna un importante progresso del 4,19%. Vola
Prysmian, con una marcata risalita del 4,05%.
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su
Nexi, che ha chiuso a -1,68%. Soffre
Telecom Italia, che evidenzia una perdita dell'1,52%. Contrazione anche per
Brunello Cucinelli, che soffre un calo dell'1,28%. Sottotono
Buzzi che mostra una limatura dello 0,96%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Technoprobe (+5,98%),
Italmobiliare (+3,66%),
Brembo (+2,87%) e
ERG (+2,55%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
Reply, che ha terminato le contrattazioni a -3,31%. Preda dei venditori
Carel Industries, con un decremento del 2,44%. Si concentrano le vendite su
Moltiply Group, che soffre un calo del 2,31%. Vendite su
D'Amico, che registra un ribasso del 2,05%.