(Teleborsa) -
Seduta debole per i mercati azionari europei, Piazza Affari compresa, con le notizie geopolitiche che rimangono il motore del sentiment degli investitori, in attesa del rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti di domani, che potrebbe fornire qualche indicazione sulle prospettive sui tassi della Fed.
Sul fronte macroeconomico, gli ordini industriali in
Germania sono
aumentati inaspettatamente a novembre, con un incremento del 5,6% rispetto al mese precedente, mentre il saldo delle partite correnti in
Francia è
tornato in deficit per 0,8 miliardi di euro a novembre. In
Italia, il tasso di disoccupazione è
sceso a sorpresa al 5,7% a novembre. In
Eurozona, la fiducia dell'economia di dicembre è
peggiorata oltre le attese a 96,7 punti, i prezzi alla produzione sono
risultati sopra le attese a novembre e il tasso di disoccupazione è
sceso a sorpresa al 6,3% a novembre.
Acquisti sul settore della difesa europea, dopo che il presidente statunitense
Donald Trump ha detto mercoledì che il
bilancio militare degli Stati Uniti per il 2027 dovrebbe essere di 1.500 miliardi di dollari, un importo significativamente superiore ai 901 miliardi di dollari approvati dal Congresso per il 2026. Inoltre, ha annunciato
misure per bloccare i dividendi e i riacquisti di azioni proprie per gli appaltatori della difesa USA fino a quando non accelereranno la produzione e miglioreranno l'efficienza dei costi. "Le aziende europee, in linea di principio, non rientrerebbero in eventuali restrizioni di questo tipo - fa notare Tom Bailey, Head of ETF Research di HANetf - E anche se la fattibilità di un divieto su dividendi e riacquisti resta incerta, il semplice accenno a misure del genere è bastato per spostare l’attenzione degli investitori verso l'Europa".
In ambito geopolitico, le
tensioni sulla Groenlandia sono aumentate con Trump che ha ravvivato le ambizioni di prendere il controllo dell'isola artica, citando la sua importanza strategica per la difesa e le risorse minerarie degli Stati Uniti. Gli alleati europei, guidati dalla Danimarca, stanno coordinando una risposta, riaffermando l'autonomia della Groenlandia tra le preoccupazioni per una potenziale azione unilaterale degli Stati Uniti. La NATO è pronta ad affrontare la questione nella sua prossima riunione, mentre la Danimarca ha contestato le affermazioni di Trump sulla presenza russa e cinese nei pressi della Groenlandia.
Il
mercato petrolifero rimane sotto pressione, poiché le preoccupazioni per l'eccesso di offerta e le aspettative di una debole crescita della domanda hanno continuato a dominare il sentiment. Funzionari statunitensi hanno affermato che il Paese deve controllare a tempo indeterminato le vendite e le entrate petrolifere del Venezuela per stabilizzare l'economia del Paese, ricostruire il settore petrolifero e garantire che agisca nell'interesse americano. Intanto gli Stati Uniti hanno sequestrato due petroliere collegate al Venezuela nell'Oceano Atlantico, una delle quali battente bandiera russa.
Sostanzialmente stabile l'
euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,168. L'
Oro continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,69%. Segno più per il
petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento dell'1,04%.
Pesante l'aumento dello
spread, che si attesta a +73 punti base, con un deciso aumento di 7 punti base, mentre il
BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,49%.
Tra le principali Borse europee sostanzialmente invariato
Francoforte, che riporta un moderato -0,09%, sostanzialmente debole
Londra, che registra una flessione dello 0,26%, e resta vicino alla parità
Parigi (-0,19%).
Sostanzialmente stabile
Piazza Affari, che continua la sessione sui livelli della vigilia, con il
FTSE MIB che si ferma a 45.472 punti; sulla stessa linea, resta piatto il
FTSE Italia All-Share, con le quotazioni che si posizionano a 48.257 punti. Poco sotto la parità il
FTSE Italia Mid Cap (-0,24%); sulla stessa tendenza, sotto la parità il
FTSE Italia Star, che mostra un calo dello 0,29%.
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Italgas (+2,80%),
Leonardo (+1,71%),
Campari (+1,43%) e
Mediobanca (+1,16%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Amplifon, che continua la seduta con -3,14%. Spicca la prestazione negativa di
Telecom Italia, che scende del 2,49%.
Stellantis scende del 2,19%. Si muove sotto la parità
Ferrari, evidenziando un decremento dell'1,32%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
D'Amico (+4,05%),
Danieli (+3,96%),
Ferretti (+2,02%) e
LU-VE Group (+1,93%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Ferragamo, che continua la seduta con -7,18%. Calo deciso per
Webuild, che segna un -1,99%. Sotto pressione
Juventus, con un forte ribasso dell'1,89%. Soffre
Ariston Holding, che evidenzia una perdita dell'1,87%.