(Teleborsa) -
Sessione incolore per i principali listini europei, mentre Piazza Affari archivia la seduta all'insegna della debolezza. Stabile sulla piazza di New York l'
S&P-500. A tenere banco, i dati sull'inflazione Usa di dicembre, la Fed e l'avvio della stagione delle trimestrali a stelle strisce, con le banche in prima fila, tra cui oggi
JPMorgan e
BNY Mellon.
Il Bureau of Labor Statistics ha comunicato che l’
inflazione di fondo è cresciuta leggermente meno del previsto nell’ultimo mese, alimentando l'idea che la banca centrale possa
anticipare l’allentamento monetario.
Seduta in frazionale ribasso per l'
euro / dollaro USA, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,23%. Seduta in lieve rialzo per l'
oro, che avanza a 4.609,2 dollari l'oncia. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno del 3,32%.
Aumenta di poco lo
spread, che si porta a +70 punti base, con un lieve rialzo di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,44%.
Tra i listini europei piatta
Francoforte, che tiene la parità, senza spunti
Londra, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, e ferma
Parigi, che segna un quasi nulla di fatto.
Sessione debole per il listino milanese, che termina con un calo dello 0,45% sul
FTSE MIB, arrestando la serie di tre rialzi consecutivi, avviata giovedì scorso; sulla stessa linea, si posiziona sotto la linea di parità il
FTSE Italia All-Share, che si ferma a 48.338 punti. Pressoché invariato il
FTSE Italia Mid Cap (-0,16%); leggermente negativo il
FTSE Italia Star (-0,48%).
Tra le
migliori azioni italiane a
grande capitalizzazione,
brillano gli energetici favoriti dalla
risalita del prezzo del petrolio e dai possibili sviluppi in Venezuela, con
Saipem che registra un forte incremento (+4,39%). Seguono
Tenaris, che avanza di un discreto +2,82%, ed
ENI, che segna un forte rialzo del 2,15%.
Bene anche
DiaSorin che avanza dell'1,93%.
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
Buzzi, che ha archiviato la seduta a -7,16%. Pessima performance per
Fincantieri, che registra un ribasso del 4,50%. Vendite su
Ferrari, che registra un ribasso del 3,77%. Seduta negativa per
Recordati, che mostra una perdita del 3,54%.
Tra i protagonisti del
FTSE MidCap,
D'Amico (+4,93%),
Ferretti (+3,24%),
Pharmanutra (+3,09%) e
Pirelli (+2,29%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
ENAV, che ha terminato le contrattazioni a -4,24%. Sotto pressione
Carel Industries, che accusa un calo del 3,46%. Scivola
Cementir, con un netto svantaggio del 3,02%. In rosso
Caltagirone SpA, che evidenzia un deciso ribasso del 2,91%.