(Teleborsa) -
Prosegue poco mossa la seduta per Wall Street dopo un avvio in frazionale rialzo. Resta in primo piano il tema del
prossimo presidente della Fed, con Trump che ha espresso ora dubbi su
Kevin Hassett, attuale direttore del Consiglio Economico Nazionale della Casa Bianca, uno dei principali candidati a sostituire Powell. L'annuncio ufficiale sulla nomina è atteso nelle prossime settimane.
Sempre in tema di banca centrale, in ambito di politica monetaria, la vicepresidente della Federal Reserve per la Supervisione,
Michelle Bowman, intervenendo a un forum nel Massachusetts, ha dichiarato che, data la fragilità del mercato del lavoro, la Fed non dovrebbe escludere la possibilità di ulteriori tagli dei tassi.
Prosegue intanto la stagione delle trimestrali del settore finanziario, con i conti oggi di
PNC Financial Services,
State Street e
M&T Bank., mentre cresce l'attesa per i risultati di altre big quali
Netflix,
3M,
U.S. Bancorp e
United Airlines, in calendario settimana prossima.
Sul fronte macro, la
fiducia dei costruttori è calata all'inizio dell'anno, poiché le preoccupazioni relative all'accessibilità economica continuano a pesare sugli acquirenti e i costruttori continuano a fare i conti con l'aumento dei costi di costruzione. La fiducia dei costruttori nel mercato delle case unifamiliari di nuova costruzione è scesa di due punti a 37 a gennaio, secondo l'indice del mercato immobiliare della
National Association of Home Builders (NAHB)/Wells Fargo (HMI) pubblicato venerdì. Gli analisti si attendevano che l'indicatore salisse a 40 punti.
Guardando agli indici principali, nessuna variazione significativa per il listino USA, con il
Dow Jones che si attesta sui valori della vigilia a 49.480 punti; sulla stessa linea, incolore l'
S&P-500, che continua la seduta a 6.953 punti, sui livelli della vigilia. Senza direzione il
Nasdaq 100 (+0,04%); appena sopra la parità l'
S&P 100 (+0,12%).
Risultato positivo nel paniere S&P 500 per i settori
finanziario (+0,71%) e
beni industriali (+0,59%). Nel listino, i settori
materiali (-0,69%),
telecomunicazioni (-0,56%) e
sanitario (-0,43%) sono tra i più venduti.
Tra i
protagonisti del Dow Jones,
American Express (+2,69%),
JP Morgan (+2,37%),
Honeywell International (+2,19%) e
IBM (+2,17%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Salesforce, che prosegue le contrattazioni a -2,17%. Sotto pressione
Walt Disney, che accusa un calo dell'1,75%. Scivola
United Health, con un netto svantaggio dell'1,60%. In rosso
Merck, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,57%.
Al
top tra i
colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano
Micron Technology (+5,60%),
CoStar (+3,10%),
Lam Research (+2,66%) e
Advanced Micro Devices (+2,42%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Constellation Energy, che prosegue le contrattazioni a -9,65%. Scende
Atlassian, con un ribasso del 5,62%. Crolla
AppLovin, con una flessione del 4,39%. Spicca la prestazione negativa di
Charter Communications, che scende del 3,33%.