(Teleborsa) - È scontro nel governo sulla
nomina del presidente della Consob che dovrà prendere il posto di Paolo Savona, in scadenza a marzo. Durato solo 20 minuti, il Consiglio dei ministri ha congelato una decisione data per certa da numerosi quotidiani. Ma la scelta di
Federico Freni, sottosegretario all'Economia e deputato della Lega, ha fatto storcere il naso a Forza Italia tanto che la riunione lampo del Cdm non ha avviato la procedura.
Raffaele Nevi, portavoce di FI, spiega che "la designazione di un politico alla Consob non ha mai convinto" gli azzurri, meglio un tecnico "autorevole e riconosciuto dagli operatori". E aggiunge "di questa cosa se ne occupa il nostro leader di partito Antonio Tajani".
Marco Osnato esprime la posizione di FdI: il sottosegretario all'Economia "ha tutte le caratteristiche" per guidare la Consob "ma allo stesso tempo è una pedina importante nello scacchiere del Mef". In mezzo arriva l'endorsement di Matteo Salvini: "Freni è stato un bravissimo sottosegretario all'Economia, può fare con altrettanta capacità altri ruoli". E anche quello di Maurizio Lupi, leader di Nm: "Evitiamo veti pregiudiziali, soprattutto in un momento così delicato per l'economia italiana. Non sempre, peraltro, i tecnici si dimostrano migliori".
Si allungano, così, i tempi nomina del presidente Consob. Sopo la designazione del Consiglio dei ministri, la proposta deve ottenere i pareri non vincolanti delle commissioni parlamentari competenti. Un iter che potrebbe andare oltre la scadenza di Savona con il rischio che il collegio sia costretto a deliberare con quattro componenti.
Deliberata, invece, dal Cdm, su proposta del
ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, la dichiarazione dello stato di emergenza per un anno per gli eccezionali eventi meteorologici del 16 e 17 novembre 2025 nelle province di
Gorizia e Udine. Per i primi interventi urgenti sono stati stanziati 8,5 milioni di euro. Si legge nella nota del Cdm. Inoltre è anche stato dichiarato lo stato di emergenza, per un anno, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal primo al 2 settembre 2025 nel dei comuni di
Cicagna, Favale, Malvaro, Lavagna, Lorsica, Mele, Rezzoaglio e San Colombano Certenoli della città metropolitana di Genova, il 9 settembre 2025 nel
comune di Luni (La Spezia) e dal 21 al 22 settembre 2025 a
Cairo Montenotte, Carcare e Dego (Savona). Per i primi interventi urgenti sono stati stanziati 4,3 milioni di euro. È stato poi deliberato un ulteriore stanziamento 6,45 milioni per la realizzazione degli interventi relativi allo stato d'emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 10 al 14 novembre 2024 nei territori di
Acireale, Giarre e Riposto della Città metropolitana di Catania e il 16 e 17 gennaio 2025 e il 2 febbraio 2025 nel territorio della
città metropolitana di Messina. Inoltre è stato prorogato lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati il 23 e il 24 settembre 2024 nel territorio dei comuni di
Arcugnano, Barbarano Mossano, Castagnero, Longare, Nanto e Villaga della provincia di Vicenza e del comune di San Giovanni Ilarione della provincia di Verona.