(Teleborsa) -
Le Borse europee chiudono la seduta in buon rialzo, con il FTSE MIB che riconquista quota 45 mila punti, grazie all'accordo preliminare raggiunto sulla questione della Groenlandia e alla decisione del presidente Trump di sospendere l'introduzione di nuovi dazi verso alcuni paesi del Vecchio Continente.
Il presidente USA ha oggi promesso
"grandi ritorsioni" se i paesi europei venderanno asset statunitensi in risposta alle sue minacce tariffarie relative alla Groenlandia. "Se lo faranno, lo faranno. Ma sapete, se ciò dovesse accadere, ci sarebbe una grande ritorsione da parte nostra", ha detto durante un'intervista a Fox Business al World Economic Forum di Davos.
Sempre sul fronte geopolitico, il presidente ucraino
Volodymyr Zelenskiy ha
attaccato duramente l'Europa per la sua apparente mancanza di volontà di fermare Vladimir Putin. Intervenendo a Davos, Zelenskiy ha accusato gli alleati europei di non essere riusciti a fermare le petroliere della flotta ombra russa, di non aver sequestrato i beni russi congelati e di non avere la volontà di agire come una vera potenza globale quando l'attenzione degli Stati Uniti si sposta altrove.
Per quanto riguarda i
dati macroeconomici, negli
Stati Uniti la lettura finale del PIL 4° trimestre è stata
migliorativa, con la crescita rivista a +4,4% t/t ann. (da +4,3% provvisorio) grazie a una correzione positiva degli investimenti e delle esportazioni; nella settimana fino al 17 gennaio le nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono
attestate a 200 mila, poco mosse rispetto a 199 mila del periodo precedente; la spesa dei consumatori statunitensi è
cresciuta in modo sostenuto a novembre. In
Eurozona, la fiducia dei consumatori a gennaio è
migliorata più delle attese a -12,4 punti.
L'
Euro / dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,50%. L'
Oro continua gli scambi a 4.881,3 dollari l'oncia, con un aumento dell'1,03%. Giornata da dimenticare per il
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 59,46 dollari per barile, con un ribasso dell'1,92%.
Lo
Spread tra il rendimento del BTP e quello del Bund tedesco si riduce, attestandosi a +61 punti base, con il
rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,49%.
Tra le principali Borse europee andamento positivo per
Francoforte, che avanza di un discreto +1,2%, trascurata
Londra, che resta incollata sui livelli della vigilia, e ben comprata
Parigi, che segna un forte rialzo dello 0,99%.
A
Piazza Affari, il
FTSE MIB ha terminato la giornata con un aumento dell'1,36%, a 45.091 punti, bloccando così la scia ribassista sostenuta da quattro cali consecutivi, che ha preso il via venerdì scorso; sulla stessa linea, il
FTSE Italia All-Share guadagna l'1,43% rispetto alla seduta precedente, chiudendo a 47.985 punti. In netto miglioramento il
FTSE Italia Mid Cap (+2%); come pure, sale il
FTSE Italia Star (+1,12%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
Buzzi (+3,89%),
Nexi (+3,86%),
Azimut (+3,02%) e
Unicredit (+2,95%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
Fincantieri, che ha archiviato la seduta a -8,73%. Spicca la prestazione negativa di
Leonardo, che scende del 3,10%. Contrazione moderata per
Inwit, che soffre un calo dello 0,54%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
Danieli (+9,57%),
Safilo (+6,33%),
Caltagirone SpA (+5,13%) e
MFE A (+4,76%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
Avio, che ha terminato le contrattazioni a -7,24%. Sottotono
LU-VE Group che mostra una limatura dell'1,41%. Deludente
Anima Holding, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia. Fiacca
Comer Industries, che mostra un piccolo decremento dello 0,77%.