(Teleborsa) -
Seduta mista a Wall Street, dove spicca il crollo del produttore statunitense di chip
Intel, che ha
previsto ricavi e utili trimestrali inferiori alle attese mercato, spiegando di faticare a soddisfare la domanda per i suoi chip per server utilizzati nei data center di intelligenza artificiale.
Tra i
dati macroeconomici pubblicati oggi in USA, il PMI Manifattura di gennaio ha mostrato una leggera crescita - secondo attese - a 51,9 punti, mentre la fiducia dei consumatori americani - secondo il sondaggio dell'Università del Michigan - è stata rivista al rialzo a 56,4 punti a gennaio.
Sul
fronte geopolitico, non sono emersi nuovi dettagli significativi sul accordo mediato dalla NATO sulla
Groenlandia. In un vertice straordinario, i leader dell'UE hanno
sottolineato il "rispetto" nelle relazioni transatlantiche, con la Danimarca che ha ribadito la sovranità della Groenlandia come una linea rossa. Per quanto riguarda la guerra in
Ucraina, il presidente Zelenskiy ha annunciato, dopo colloqui "positivi" con il Presidente Trump a Davos, che le garanzie di sicurezza per l'Ucraina sono state finalizzate. Gli sforzi diplomatici proseguono con colloqui di pace trilaterali ad Abu Dhabi oggi e sabato.
Per quanto riguarda i tassi di interesse, il mercato prevede che la
Federal Reserve manterrà i tassi al 3,5%-3,75% la prossima settimana, con gli investitori che esamineranno attentamente le dichiarazioni del Presidente Jerome Powell per trarre indicazioni sul futuro.
Tra chi ha pubblicato i
risultati prima della campanella di apertura,
SLB ha
registrato un quarto trimestre sopra le attese con spinta da asset ChampionX acquisiti, mentre
First Citizens ha
comunicato che l'utile del quarto trimestre sale a 580 milioni di dollari.
Guardando ai
principali indici di Wall Street, il
Dow Jones sta lasciando sul parterre lo 0,60%, mentre, al contrario, incolore l'
S&P-500, che continua la seduta a 6.913 punti, sui livelli della vigilia. Poco sopra la parità il
Nasdaq 100 (+0,32%); come pure, guadagni frazionali per l'
S&P 100 (+0,21%).
Nell'S&P 500, buona la performance dei
comparti energia (+1,00%),
beni di consumo secondari (+0,62%) e
informatica (+0,57%). Tra i peggiori della lista dell'S&P 500, in maggior calo i comparti
finanziario (-1,32%),
sanitario (-0,94%) e
beni industriali (-0,75%).
In cima alla classifica dei
colossi americani componenti il Dow Jones,
Microsoft (+4,01%),
Amazon (+2,26%),
Nvidia (+1,64%) e
3M (+1,21%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Goldman Sachs, che continua la seduta con -3,27%. Calo deciso per
Caterpillar, che segna un -2,71%. Sotto pressione
American Express, con un forte ribasso del 2,24%. Soffre
JP Morgan, che evidenzia una perdita dell'1,99%.
Sul podio dei titoli del Nasdaq,
Fortinet (+6,70%),
MicroStrategy Incorporated (+4,13%),
Microsoft (+4,01%) e
CSX (+3,77%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Intel, che continua la seduta con -16,59%. Preda dei venditori
Western Digital, con un decremento del 3,40%. Si concentrano le vendite su
Insmed, che soffre un calo del 3,29%. Vendite su
Marvell Technology, che registra un ribasso del 2,96%.