(Teleborsa) -
ING ha chiuso l'
esercizio 2025 con risultati finanziari solidi, sostenuti da una crescita costante della base clienti e dei ricavi da commissioni. Il gruppo bancario ha registrato un utile netto annuo di
6.327 milioni di euro, con un utile prima delle imposte pari a 9.148 milioni di euro e un
rendimento del capitale proprio (ROE) del 13,2%.
I
ricavi totali sono saliti a
23 miliardi di euro, supportati in particolare da un aumento del 15% delle
commissioni, che hanno raggiunto i 4,6 miliardi di euro. Sul fronte commerciale, ING ha registrato una crescita netta dei
prestiti core di 57 miliardi di euro (+8%) e dei
depositi core di 38 miliardi di euro (+6%). La
strategia digitale continua a dare i suoi frutti: la base di clienti primari mobile è aumentata di oltre 1 milione di unità nel 2025, toccando quota 15,4 milioni. "Nel 2025, nonostante la persistente incertezza geopolitica, abbiamo costantemente attuato la nostra strategia di accelerazione della crescita, aumento dell'impatto e ulteriore diversificazione dei ricavi, incrementando il business con un numero maggiore di clienti", ha dichiarato il Ceo,
Steven van Rijswijk.
ING ha confermato una solida
posizione patrimoniale con un
coefficiente CET1 del 13,1% e ha proposto un
dividendo finale di 0,736 euro per azione. Grazie alla performance del 2025, il gruppo ha migliorato le
prospettive finanziarie: per il 2026 l'obiettivo di rendimento del capitale tangibile (ROTE) è superiore al 14%, mentre per il 2027 l'outlook è stato alzato a oltre il 15%.
ING Italia ha chiuso il 2025 con
159.000 nuovi clienti (1,34 milioni totali) e un
market share nei mutui salito al 7,9%. I
finanziamenti sono cresciuti del 22,6%, trainati da mutui (+56,2% per 3,5 miliardi) e prestiti personali. Anche il
settore Wholesale Banking raddoppia i nuovi finanziamenti (2,2 miliardi), con una forte spinta sulla finanza sostenibile (4,4 miliardi mobilitati). La
raccolta diretta supera i 18 miliardi (+18,7%), mentre le masse gestite crescono del 22,3%. Tra le
novità, il lancio di Arancio Business per le partite IVA e un miglioramento della qualità del credito (NPL ratio all'1,7%).
"Nel 2025 abbiamo compiuto passi importanti per trasformare ING Italia in una banca universale – ha commentato
Andrea Diamanti, CEO di ING Italia dal 1° gennaio 2026 - I nostri clienti privati apprezzano l'offerta di strumenti di risparmio, ma sempre più anche i nostri prodotti di investimento e di consulenza. I clienti corporate ed istituzionali beneficiano di uno spettro servizi ancora più ampio e della nostra capacità di supportarli in oltre 100 Paesi nel mondo, con uffici in oltre 35 Paesi".