(Teleborsa) -
Chiusura di ottava tonica per la Borsa di Milano, che condivide il segno più con il resto dell'Europa. Bilancio negativo invece per la borsa americana, dove l'
S&P-500 segna un calo dello 0,60%. Tra i temi di giornata la nomina da parte del presidente Trump di
Kevin Warsh a prossimo presidente della Federal Reserve, una decisione che molti investitori considerano ’hawkish’.
Sul fronte
macroeconomico, secondo gli ultimi dati Istat la crescita del
PIL italiano, nel quarto trimestre del 2025, si attesta allo 0,3% rispetto al trimestre precedente, risultando superiore al +0,1% del trimestre precedente ed al +0,2% del consensus. La crescita tendenziale si attesta allo 0,8% rispetto allo stesso trimestre del 2024.
Segnali di recupero dall'
economia tedesca nel 4° trimestre del 2025. Secondo la stima preliminare dell'Ufficio federale di statistica (Destatis), il PIL dovrebbe aver registrato un aumento dello 0,3% su base trimestrale, più del +0,2% delle stime di consensus e contro la variazione nulla registrata nel trimestre precedente.
Sempre dalla Germania, attesa superiore alle stime l'
inflazione di gennaio. Secondo la stima preliminare pubblicata da Destatis, i prezzi al consumo hanno registrato un aumento dello 0,1% su base mensile, rispetto alla variazione nulla del consensus e del mese precedente. Su base annuale, la variazione dei prezzi è indicata al +2,1%, dopo il +1,8% del mese precedente, e risulta superiore al +2% del consensus.
Rallenta invece il
PIL di Eurolandia nel 4° trimestre 2025. Secondo la stima preliminare di Eurostat, il PIL dell'Eurozona dovrebbe essere salito dello 0,3% su base trimestrale, sostanzialmente allineata a quella del trimestre precedente, ma al di sopra del +0,2% atteso dagli analisti.
L'
Euro / dollaro USA è in calo (-0,74%) e si attesta su 1,188. Giornata da dimenticare per l'
oro, che scambia a 4.962,3 dollari l'oncia, ritracciando del 7,77%. Sostanzialmente stabile il mercato petrolifero, che continua la sessione sui livelli della vigilia con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che scambia a 65,55 dollari per barile.
Sulla parità lo
spread, che rimane a quota +60 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,45%.
Tra i mercati del Vecchio Continente sostenuta
Francoforte, con un guadagno dello 0,94%, giornata moderatamente positiva per
Londra, che sale di un frazionale +0,51%, in frazionale rialzo anche
Parigi a +0,68%.
Seduta positiva per il listino milanese, che porta a casa un guadagno dell'1,00% sul
FTSE MIB; sulla stessa linea, il
FTSE Italia All-Share guadagna lo 0,99% rispetto alla seduta precedente, chiudendo a 48.358 punti.
Sale il
FTSE Italia Mid Cap (+0,79%); sulla stessa linea, positivo il
FTSE Italia Star (+0,75%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Campari (+2,96%),
Mediobanca (+2,83%),
Intesa Sanpaolo (+2,16%) e
Stellantis (+2,04%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su
Fincantieri, che ha chiuso a -4,02%. Si muove sotto la parità
Azimut, evidenziando un decremento dell'1,39%. Contrazione moderata per
ENI, che soffre un calo dello 0,95%. Sottotono
Ferrari che mostra una limatura dello 0,81%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Safilo (+13,18%),
Avio (+6,78%),
Ferragamo (+4,58%) e
Comer Industries (+3,41%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
Fiera Milano, che ha terminato le contrattazioni a -1,83%. Deludente
Danieli, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia. Fiacca
Carel Industries, che mostra un piccolo decremento dell'1,18%. Discesa modesta per
Italmobiliare, che cede un piccolo -1,07%.