(Teleborsa) -
Avvio positivo per i mercati finanziari del Vecchio Continente, tra cui fa eccezione Madrid, zavorrata da Banco Santander, in scia alle preoccupazioni degli investitori sul prezzo dell’acquisizione di Webster e nonostante i risultati finanziari record del 2025. Gli acquisti diffusi interessano anche il
FTSE MIB, che si muove sulla stessa onda rialzista degli altri listini di Eurolandia, trainata dai bancari con Mediobanca e Monte dei Paschi di Siena.
L'andamento dei
metalli preziosi sembra stabilizzarsi dopo le forti vendite della scorsa settimana e gli investitori si concentrano nuovamente sulle
trimestrali, con numerose importanti società europee che presenteranno i risultati questa settimana. Tra queste spicca la banca svizzera
UBS che ha registrato un utile netto di 1,2 miliardi di dollari nel quarto trimestre, in aumento del 56% su base annua e superiore alle previsioni di consenso fornite dalla società. Oltreoceano è attesa stasera la trimestrale di Google, mentre domani sarà il turno di Amazon.
Sul fronte macroeconomico, attesi in mattinata i dati preliminari sull’i
nflazione dell’Eurozona per gennaio, in vista della decisione sui tassi della
Banca Centrale Europea prevista per domani. Le aspettative sono che i prezzi al consumo nel blocco siano leggermente diminuiti a un tasso annuo dell’1,7% il mese scorso e gli analisti si attendono che la BCE manterrà i tassi fermi al 2% per il quinto incontro consecutivo.
Sostanzialmente
stabile l'
euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,183.
Deciso balzo in alto dell'
oro (+2,78%), che raggiunge 5.084,4 dollari l'oncia. Seduta in
lieve rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che avanza a 63,6 dollari per barile.
Sulla parità lo
spread, che rimane a quota +59 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,47%.
Tra i listini europei piccolo passo in avanti per
Francoforte, che mostra un progresso dello 0,30%, composta
Londra, che cresce di un modesto +0,6%, e performance modesta per
Parigi, che mostra un moderato rialzo dello 0,69%.
Segno più per il listino italiano, con il
FTSE MIB in aumento dello 0,71%, continuando la scia rialzista evidenziata da quattro guadagni consecutivi, innescata venerdì scorso; sulla stessa linea, lieve aumento per il
FTSE Italia All-Share, che si porta a 49.521 punti.
Consolida i livelli della vigilia il
FTSE Italia Mid Cap (-0,03%); in frazionale calo il
FTSE Italia Star (-0,39%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, acquisti a piene mani su
Mediobanca, che vanta un incremento del 5,28%.
Banca MPS avanza del 3,03%.
Si muove in territorio positivo
ENI, mostrando un incremento dell'1,89%. Denaro su
Nexi, che registra un rialzo dell'1,58%. Le peggiori performance, invece, si registrano su
Buzzi, che ottiene -1,17%. Pensosa
Leonardo, con un calo frazionale dell'1,03%. Tentenna
Fincantieri, con un modesto ribasso dello 0,75%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
BFF Bank (+4,06%),
Philogen (+2,80%),
Piaggio (+1,10%) e
Ariston Holding (+1,02%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Reply, che prosegue le contrattazioni a -2,73%. Sotto pressione
El.En, che accusa un calo del 2,10%. Scivola
Cementir, con un netto svantaggio dell'1,53%. Giornata fiacca per
D'Amico, che segna un calo dell'1,46%.