(Teleborsa) -
Chiusura debole per le Borse europee, dove spiccano i ribassi di Milano e Madrid appesantite dal settore bancario. Il quadro di incertezza geopolitica spinge gli investitori ad assumere posizioni prudenti dopo il tentativo di recupero della seduta precedente.
Sul fronte macroeconomico, in
Eurozona a gennaio i
PMI flash hanno avuto un andamento contrastato: l'indice manifatturiero è salito a 49,4 (contro 49,2 previsto e 48,8 precedente), quello dei servizi è sceso a 51,9 (contro 52,6 previsto e 52,4 precedente) e quello composito è rimasto stabile a 51,5 (contro attese di rialzo a 51,9).
Per quanto riguarda le banche centrali, stamattina la
Banca del Giappone (BoJ) ha lasciato i tassi d'interesse invariati allo 0,75%. La BoJ ha rivisto le previsioni di crescita economica e inflazione, in vista del maggiore sostegno fiscale del Governo.
Nessuna variazione significativa per l'
euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,177. Seduta positiva per l'
oro, che sta portando a casa un guadagno dello 0,91%. Forte rialzo per il
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno del 2,91%.
Invariato lo
spread, che si posiziona a +60 punti base, con il
rendimento del BTP decennale che si attesta al 3,50%.
Tra i mercati del Vecchio Continente poco mosso
Francoforte, che mostra un +0,18%, sostanzialmente invariato
Londra, che riporta un moderato -0,07%, e resta vicino alla parità
Parigi (-0,07%).
Il
listino milanese archivia la seduta poco sotto la parità, con il
FTSE MIB che lima lo 0,58%; sulla stessa linea, si è mosso al ribasso il
FTSE Italia All-Share, che ha perso lo 0,59%, chiudendo a 47.703 punti. In frazionale calo il
FTSE Italia Mid Cap (-0,67%); sulla stessa tendenza, poco sotto la parità il
FTSE Italia Star (-0,62%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Saipem (+4,38%),
Leonardo (+2,11%),
ENI (+1,98%) e
Fincantieri (+1,31%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su
Nexi, che ha chiuso a -4,21%. Calo deciso per
Mediobanca, che segna un -3,2%. Sotto pressione
Unipol, con un forte ribasso del 3,10%. Soffre
Banca MPS, che evidenzia una perdita del 2,85%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
Sanlorenzo (+1,68%),
D'Amico (+1,52%),
Philogen (+1,43%) e
Ariston Holding (+1,33%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
NewPrinces, che ha archiviato la seduta a -3,63%. Preda dei venditori
Safilo, con un decremento del 3,15%. Si concentrano le vendite su
Ferragamo, che soffre un calo del 2,97%. Vendite su
Caltagirone SpA, che registra un ribasso del 2,87%.