(Teleborsa) -
Seduta in rosso per Wall Street, dopo una serie di tre giorni di rialzo per l'indice S&P 500, con i mega titoli tecnologici che respirano dopo le buone performance di ieri e le
prospettive conservative di Walmart che hanno intaccato il sentiment. Il più grande rivenditore al dettaglio del mondo scambia in verde nonostante abbia
deluso le attese del mercato sulle previsioni di ricavi e utile per l'esercizio in corso. In
rialzo il petrolio, spinto dalle crescenti preoccupazioni per un potenziale conflitto militare tra Stati Uniti e Iran, mentre entrambi i paesi intensificano l'attività militare nella regione.
Tra le
società che hanno pubblicato i conti prima della campanella,
Deere ha
alzato la guidance sull'utile annuale nonostante un calo nel primo trimestre;
Klarna ha
registrato il primo trimestre con un fatturato sopra 1 miliardo di dollari grazie all'accelerazione negli USA;
Etsy ha
segnalato un fatturato del quarto trimestre che è salito meno delle attese a 881,6 milioni di dollari.
Sul fronte dei
dati macroeconomici, le richieste sussidi alla disoccupazione negli
Stati Uniti sono
scese oltre le attese a 206 mila unità nell'ultima settimana; l'indice Philly Fed di febbraio è
aumentato a sorpresa a 16,3 punti; il deficit commerciale a dicembre è
balzato a 70,3 miliardi di dollari. Interessante anche il dato del
Canada, il cui deficit commerciale del 2025 è
stato il più alto mai registrato esclusa la pandemia.
Per quanto riguarda la
politica monetaria, i verbali della riunione di gennaio del FOMC sono stati
pubblicati ieri sera, dopo che la Fed ha mantenuto i tassi invariati al 3,50%-3,75%. I verbali hanno rivelato che i responsabili delle politiche monetarie si aspettano generalmente che l'inflazione continui a scendere verso l'obiettivo del 2%. Tuttavia, i hanno avuto una
svolta hawkish, poiché "diversi partecipanti" hanno suggerito che la banca centrale potrebbe dover aumentare i tassi se l'inflazione rimane al di sopra dell'obiettivo. La prossima riunione della Fed si terrà a marzo, dove le previsioni sono che il tasso di riferimento rimarrà invariato, mentre il mercato non esclude tagli a giugno e settembre.
Guardando ai
principali indici di Wall Street, il
Dow Jones sta lasciando sul parterre lo 0,47%, arrestando la serie di tre rialzi consecutivi, avviata venerdì scorso; sulla stessa linea, cede alle vendite l'
S&P-500, che retrocede a 6.862 punti. In frazionale calo il
Nasdaq 100 (-0,31%); sui livelli della vigilia l'
S&P 100 (-0,15%).
Risultato positivo nel paniere S&P 500 per i
settori energia (+0,98%),
utilities (+0,62%) e
beni industriali (+0,56%). In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si manifestano nei comparti
finanziario (-1,12%),
sanitario (-0,74%) e
informatica (-0,50%).
Al
top tra i
giganti di Wall Street,
Verizon Communication (+1,44%),
Procter & Gamble (+1,02%),
Chevron (+0,93%) e
McDonald's (+0,66%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Goldman Sachs, che ottiene -2,06%. Piatta
Nike, che tiene la parità. Senza spunti
IBM, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi. Ferma
American Express, che segna un quasi nulla di fatto.
Sul podio dei titoli del Nasdaq,
Insmed (+6,83%),
DoorDash (+4,79%),
Axon Enterprise (+2,53%) e
Take-Two Interactive Software (+2,04%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Booking Holdings, che continua la seduta con -6,97%. In apnea
Seagate Technology, che arretra del 4,66%. Tonfo di
Western Digital, che mostra una caduta del 4,48%. In rosso
Microchip Technology, che evidenzia un deciso ribasso del 3,63%.